Chi ha paura di acquistare in Agosto?

240_F_101916955_lHMQlCpof9Nw0WFEJ5lKpJMFC4BAJTHvLa maggior parte delle persone in agosto ha modo di godere di un po’ di ferie e tranquillità.
E di sicuro, questo è lo stato d’animo migliore per fare un acquisto importante.
Spesso, però, ci si scontra con le difficoltà dovute al fatto che anche tanti altri godono delle ferie nello stesso periodo e quindi non tutti i servizi che vorremmo sono disponibili.
Questo non succede con Styledesign.

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Siamo convinti (ed è una prassi ormai consolidata) che un piccolo sacrificio da parte nostra è largamente apprezzato dai nostri clienti che possono ottenere tutte le risposte ai loro dubbi e alle loro domande perché qui c’è sempre qualcuno che può dare una risposta.

 

 

Sì, è vero, i tempi di consegna degli articoli acquistati sono più lunghi rispetto i periodi normali aperti-x-feriedell’anno  perché certi fornitori non sono in grado di articolare la loro attività assicurando continuità di servizio.
Ma quando si fa un acquisto importante, come quello di un mobile, l’attesa di qualche giorno in più è ben comprensibile.
Quello che può fare piacere, tuttavia, è il fatto che noi ci siamo. E rispondiamo ad ogni vostro contatto.
Telefonicamente o tramite e-mail, ogni domanda avrà la sua risposta.


Per una chiara indicazione sulla disponibilità del servizio clienti potete vedere il dettaglio qui:

tabella presenze

Saldi che fanno ridere

Risata stuporeMa dai!!!
Ma i vostri saldi fanno ridere.

Ecco: il rischio, in certi casi, è sentirsi apostrofare così.
Io mi chiedo: davvero, oggi, essere coerenti è una cosa che fa ridere?
Mi piacerebbe trasformare quella risata in un sorriso. Un sorriso di soddisfazione, come quelli che si esprimono bene con una bella faccina nei messaggi più amichevoli.Smile faccina felice

Nell’ambito commerciale vigono molte strategie. Tutte strade che portano in un’unica direzione: la vendita.
La strategia commerciale di Arteferretto deriva dall’ignoranza.
Sì, avete letto bene, ed è proprio ciò di cui sono convinto. E ora cercherò di spiegare questa affermazione.
Sono ormai più di 10 anni che Arteferretto vende i propri prodotti online. Ma eravamo produttori di mobili già da 30 anni prima. Ed eravamo puri produttori, non commercianti.
Si lavorava per vari grossisti. O meglio, per una filiera fatta di tanti passaggi. Una catena con un numero incredibile di anelli. Noi eravamo il primo e, alla fine di questa lunga catena c’era il cliente.
Ma torniamo a parlare dei nostri prezzi e del perché sono generati dall’ignoranza.
Quando lavoravamo per determinati “grossisti” il nostro prezzo veniva tirato, limato, abbattuto, spulciato, ripulito, sgrezzato… e alla fine si arrivava ai confini dell’economicamente accettabile. E se veniva stabilito un prezzo, che so, ad esempio 59.000 lire, quello era. E ciò che veniva fatturato era 59.000 lire.
Ma, terminato il nostro compito e chiusa la parentesi della produzione, da questa fase in poi, , si apriva quella commerciale. E i parametri cambiavano totalmente. Non si parlava più di prezzi netti, ma di prezzi di listino costruiti apposta per avere la possibilità di metterci mano a piacimento a seconda delle eventualità di vendita.
Poteva capitare che un mobile venisse indicato con un prezzo di listino di 1.000.000 di lire e che passasse di mano da un grossista ad un negoziante con lo sconto del 50%, oppure, se l’acquirente era un privato, poteva essere venduto a 900.000 lire ed il cliente si sarebbe compiaciuto di aver acquistato risparmiando il 10%.

Grafico aumento
Criteri e metodi che nascevano dall’esigenza di avere un punto di riferimento per una catena distributiva che in molti casi era lunghissima. Usi commerciali che per noi, semplici produttori, erano totalmente sconosciuti.
Nel corso degli ultimi anni, fortunatamente, le filiere distributive si sono notevolmente accorciate e questi vecchi criteri sono stati tenuti in vita solo da alcune realtà, comprese quelle che, non si sa a quale titolo, si definiscono “gli artigiani della qualità” (e della quantità – aggiungo io – degli sconti).

Ragazzo dubbioso
Ebbene, quando la Arteferretto è passata dalla produzione alla vendita diretta online, era totalmente ignorante a riguardo delle usanze commerciali in fatto di prezzi e, semplicemente ed ingenuamente, ha tradotto in valore reale il prezzo dei suoi prodotti da offrire ai clienti finali.

I Pro ed i Contro.
Nella nostra ignoranza, siamo contenti di avere adottato questa trasparenza perché le persone che ci danno fiducia (persone, non clienti) hanno capito la nostra buonafede e ci premiano tornando ad acquistare e parlando bene di noi ai loro amici e conoscenti.

I contro, lo ammettiamo, sono quelli di non riuscire a dare lo sconto sensazionale durante il periodo di saldi o in altre occasioni particolari. Qualcuno ci ride in faccia, altri ci snobbano fin dalla prima occhiata ai prezzi.

Pesce
Lo ammettiamo, in questi periodi ci sentiamo quasi come pesci fuor d’acqua per non essere “Commercialmente inquadrati”. Ma la consideriamo semplicemente l’altra faccia della medaglia dell’essere coerenti (o fare di tutto per esserlo) sempre, in ogni periodo dell’anno, compreso quello dei saldi.
Chiudo con una speranza: aver trasformato anche una sola risata in un sorriso. Se così fosse, ho motivo di essere felice anch’io.Smile faccina felice

Chi si ferma… è perduto!

Arteferretto non si ferma, perché il mondo dell’arredamento è immenso e per chi, come noi, ha le capacità, i mezzi e i materiali per mettere in pratica le proprie idee, fermarsi non avrebbe alcun senso! Significherebbe gettare al vento le bellezza di quasi 40 anni di esperienza nel settore e nello specifico nella produzione del mobile in stile classico “made in Italy”… Impensabile!

Arteferretto vero Made in Italy

Made in Italy è un’etichetta che racchiude in sé una categoria di prodotti interamente progettati e realizzati in Italia, includendo tutte le fasi di produzione che vanno dall’ideazione fino al confezionamento. È proprio questa la definizione che si deve dare al nostro lavoro, e non è certo un voler essere presuntuosi, anzi! Siamo orgogliosi di ciò che facciamo perché ci mettiamo la testa, le braccia, l’anima, il cuore e anche la faccia…

chi siamo

Attraverso la nostra aspirazione ad essere sempre originali e innovativi, la genuinità e la serietà che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro e soprattutto nel rapporto con chi ci permette di non fermarci (i nostri clienti!), vogliamo convincere tutti che il nostro marchio è garanzia di qualità, autenticità ed è soprattutto una scelta di fiducia.

idea

Tutta questa premessa per ribadire che Arteferretto non ha intenzione di fermarsi. Qui le novità non mancano mai, anzi, sono il “leit motiv” di ogni singola settimana che passa. Ci lavoriamo su, tutti quanti: a partire da chi espone l’idea, per passare attraverso chi la trasforma in un progetto vero e proprio, chi la mette in pratica realizzandola con tutte le accortezze e le cure necessarie, fino ad arrivare a chi la propone al cliente, chi la veste a festa e la fa conoscere a tutti.

Eccola, quindi, l’ultima nata in casa Arteferretto: la Collezione “Compos”, ben 18 moduli diversi, realizzati interamente in legno, di dimensioni piuttosto contenute ma caratterizzati da una capienza ed una funzionalità incredibili. Innumerevoli le combinazioni possibili per andare incontro a qualsiasi tipo di esigenza, ideali per tenere in ordine la cameretta, lo studio, l’ufficio e perché no, anche il ripostiglio!

Il rapporto qualità-prezzo? Valutatelo voi…

Un assaggio:

per blog

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La compagnia degli animali sfigati

Così definisco i miei pets a più zampe… (stavo per dire “a 4 zampe, ma non sarebbe stato corretto perché il mio gatto ne ha solo 3).
In queste belle giornate di sole primaverile il mio cane Charlie, il mio gatto Leone e il mio coniglio Emilio si trastullano godendosi la bella stagione.La compagnia degli animali sfigati

È una strana compagnia ma cane, gatto e coniglio, nel mio caso, formano un sodalizio davvero invidiabile. Quello che li rende particolarmente teneri, poi, è il fatto che ognuno è un po’ particolare.
Leone, il gatto, è nato senza una zampa. Cammina a fatica, ma è ugualmente il terrore di topi, lucertole e vari uccelli ai quali tende efficaci agguati.

La compagnia degli animali sfigati

Charlie, il cane, è afflitto da una particolare sensibilità all’udito che rumori, anche in lontananza, di autoambulanze, motociclette, tagliaerba e chissà che altro gli provocano un incredibile fastidio che scatenano in lui veri e propri ululati, come lamenti, che durano alcune decine di secondi.

La compagnia degli animali sfigati

Emilio, il coniglio, vede da un occhio solo. Ha perso la vista da un occhio in seguito ad una infezione che le cure del veterinario non erano riuscite a fermare. Superato quel periodo sembra vivere adesso una seconda giovinezza.

La compagnia degli animali sfigati

Bello e rilassante vederli giocare insieme, ognuno geloso delle carezze degli altri. È sufficiente iniziare ad accarezzare uno dei tre perché gli altri due arrivino a prendersi la propria parte di coccole.

La compagnia degli animali sfigati

La compagnia degli animali sfigati
Non sono belli, non sono di razza, non sono perfetti, ma, pensiamo davvero che bisogna essere perfetti per conoscere la gioia di vivere?
E non parlo solo di animali domestici…

Un mobile è come un film

Quando ero piccolo, soprattutto nelle calde e calme giornate d’estate, amavo leggere, soprattutto fumetti.

Mi immergevo nella magia delle storie disegnate. Facevo mio ogni piccolo segno di ogni piccola vignetta. Che si trattasse di Zagor, il mio eroe preferito, oppure dello sfortunato Paperino e dell’avaro zio Paperone, quel mondo di fantasia mi catturava e mi faceva sognare.

Fumetto Zagor

Ero un divoratore seriale di fumetti. Ah, quante persone ho conosciuto mosso dallo scopo di scambiare i “giornaletti”.

Ma, nonostante tutto, non mi bastavano mai. Allora, stabilivo un particolare ordine di rilettura privilegiando le storie più belle. E, ad ogni rilettura, riuscivo a scoprire ed apprezzare nuovi particolari di testi e disegni. Immaginavo il lavoro del soggettista e del disegnatore. Apprezzavo ogni singola vignetta come risultato di un lavoro scaturito da fatica, prove e correzioni.

Fumetto paperino e zio Paperone

Ho letto di tutto fin dalla più tenera età. Dai romanzi rosa di mia sorella, ai fotoromanzi, alle dispense settimanali della storia della grande guerra…

Certe cose non le digerivo proprio. Certe altre le leggevo e le rileggevo.

Perché questa immersione nei ricordi di bambino?

Film C’era una volta in America

Perché ieri sera mi sono imbattuto in “C’era una volta in America”, e pur essendo un film chilometrico che si è addentrato nel pieno della notte, non sono riuscito a non guardarlo per l’ennesima volta.

Quale perfezione! Che equilibrio di contenuti, che perfetto montaggio, che fotografia incredibile, che musica sublime, che stupenda recitazione, che perfetta regia.

Storia di amicizia, amore, violenza…

Film C’era una volta in America

Ci sono certe corde alle quali sono particolarmente sensibile. Per altre persone non è così.

Ricordo, ad esempio, la prima volta che, insieme agli amici, sono andato a vedere “2001 Odissea nello Spazio”, incredibile capolavoro con un finale “aperto” alle più profonde interpretazioni. Al termine della proiezione, ancora spiazzato da questo film meraviglia, mi sono lasciato sfuggire un “Mah…” al quale avrei fatto seguire l’esternazione di un incredibile stato d’animo dopo tal visione.

Ma non ho fatto in tempo ad aggiungere niente altro che Andrea, interpretando quel “Mah…” come un’espressione di delusione, ha iniziato ad esprimere tutta la sua amarezza e delusione per un pomeriggio sprecato a guardare un film di bassa lega.

2001 Odissea nello Spazio

Ma tutto questo discorso, che attinenza può avere con il mondo dell’arredamento?

Beh, senza voler trascinare nessuno nel campo delle mie idee, una mia considerazione è che un mobile è come un film.

Un mobile artigianale è come un film d’autore.

I film dozzinali girati in un giorno, quelli che non riesci ad arrivare alla fine, quelli che se arrivi alla fine dopo un’ora non te li ricordi più, sono come mobili industriali, in kit di montaggio…

Un film d’autore si ammira e rimane un valore al di là del tempo. Un mobile artigianale, lo stesso.

Un film dozzinale serve a malapena a trascorrere due ore in una sala. E dura solo per quelle due ore, o poco più. E magari non ci piace fin dall’inizio.

Un mobile artigianale è come un film d’autore

Un mobile artigianale parla di sé. Mi sembra di rileggere un fumetto. Vedo il lavoro che c’è dietro un risultato. Il lavoro e l’impegno di diverse persone. Tentativi, prove e correzioni fino ad ottenere il risultato voluto. Ci si può soffermare sui particolari, scoprendo sempre nuovi dettagli.

È come un film che si riguarda o come un fumetto che si rilegge. Ogni volta si scoprono particolarità nuove. Preziosismi rari e seminascosti.

Dietro un mobile artigianale spesso c’è la mano di un Sergio Leone, di un Ennio Morricone, di uno Stanley Kubrick, che magari non hanno questi nomi ma che, nel loro lavoro, per impegno e meticolosità, sono molto simili.

Sergio Leone, di un Ennio Morricone, di uno Stanley Kubrick

Aprile, dolce scoprire…

Aprile, dolce scoprire …

 

…la natura che rinasce: i fiori, i colori, i profumi, il tepore del sole, insomma, la bella stagione finalmente in arrivo!


 

 

…in tutto ciò che ci sta intorno uno stimolo alla voglia di vivere alla voglia di fare


Aprile, dolce scoprire …


Aprile, dolce scoprire …

 

…quanto bene ci fa, mentalmente e fisicamente, una semplice passeggiata in mezzo alla natura, il dare importanza alle piccole cose


 

 

…la nostra positività, i nostri lati migliori


Aprile, dolce scoprire …


Aprile, dolce scoprire …

…o RIscoprire la convivialità, il desiderio di stare in compagnia della propria famiglia, degli amici


 

 

…il momento ideale per cambiare, rinnovare e rinnovarsi


Aprile, dolce scoprire …


Aprile, dolce scoprire …

…nuove ispirazioni, innovazioni e tendenze

Aprile, dolce scoprire…

Aprile, dolce scoprire …

la possibilità di ricevere fantastici regali
effettuando un ordine su Styledesign!


Ogni cosa si risveglia ad Aprile…
quindi meglio non dormire,
ed approfittare subito di questa occasione… tutta da scoprire!
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È un sabato qualunque, un sabato artigiano …

Sabato scorso ho fatto visita a Michele e Salvatore, imprenditori artigiani che, come me, fanno parte di Lignum, il consorzio del mobile di Verona.
Gestiscono un laboratorio di verniciatura e laccatura di mobili con un livello di specializzazione davvero molto elevato.

Barattoli di tinte

La loro specialità sono le finiture anticate. Un mobile appena costruito, con tutte le sue componenti in legno belle, pulite e levigate, entra nel loro laboratorio per uscirne, dopo “il trattamento”, con l’aspetto di un mobile passato indenne tra lo scorrere del tempo e degli avvenimenti.

Decorazioni fatte a mano

È davvero incredibile il risultato di questo processo di invecchiamento su questi splendidi mobili.
Nessun particolare è lasciato al caso. Vengono applicati 5 o 6 strati di colore, come se ad ognuno di questi corrispondesse un periodo della vita del mobile. Dopo ogni applicazione viene effettuato un processo di invecchiamento ispirato ad una realtà immaginata di grande fascino.

Decorazioni fatte a mano

Ecco che gli effetti dell’usura sono particolarmente visibili in corrispondenza dello zoccolo, simulando tutti i piccoli e ripetuti contatti con la scopa della serva che faceva le pulizie. Nella parte bassa dello zoccolo vi è un effetto di vernice scrostata a causa dell’umidità assorbita dal pavimento quando questo veniva lavato. La vernice è consumata in prossimità dei pomelli e nella parte dell’anta ove si posa la mano di chi la deve aprire o chiudere. Gli spigoli di ante o cassetti, con piccole o grandi ammaccature, sono inequivocabili segni di piccoli incidenti domestici distribuiti nel tempo.
Il lavoro di Michele e Salvatore, in pratica, è quello di dare una storia ad oggetti che non ce l’hanno proprio.
Un lifting all’incontrario, insomma.

Decorazioni fatte a mano

Personalmente non vado matto per questo tipo di mobili, ma devo dire di essere rimasto colpito molto profondamente dal fascino emanato da questi oggetti.
Credo che questi mobili siano preferibili certamente agli autentici mobili d’epoca, avendone le migliori caratteristiche ma non i difetti causati dall’età. Al di là della bontà dei materiali, le finiture applicate hanno sì un effetto invecchiato, ma con caratteristiche di resistenza e protezione decisamente all’avanguardia. Le vernici non sono tossiche ed il mobile è strutturalmente rispondente ai canoni contemporanei.

Decorazioni fatte a mano

Questi mobili sono particolarmente ricercati ed apprezzati fuori Italia. Questa nicchia rappresenta un tipico caso di “eccellenza” italiana, frutto del lavoro e della ricerca, della passione e dell’ingegno che tutto il mondo ci invidia.
Ho convinto Michele e Salvatore a presentare alcune loro realizzazioni su Styledesign. In nome dell’amicizia e di un fattivo spirito di collaborazione tra i soci del Consorzio Lignum non hanno saputo dirmi di no.
A breve, presenteremo in una apposita categoria del negozio alcuni pezzi unici (lo sono tutti e non ce n’è uno uguale all’altro). Autentiche perle di artigianato veneto. Un valore altissimo per chi apprezza le qualità del mobile pregiato riconoscendone le caratteristiche di costruzione e finitura.
E naturalmente, essendo un’offerta a filiera cortissima, il prezzo sarà sempre all’insegna del migliore rapporto con la qualità.

Prepariamo la casa per la Primavera e la Pasqua

magnolia-3261086_640Ho dichiarato il mio amore per l’inverno ma ammetto che anche la primavera ha il suo fascino perché è la stagione che invita al cambiamento.

A me piace molto rinnovare soprattutto quanto riguarda la casa, ovvero le tanto temute pulizie di primavera, che implicano spostamento di mobili, miglioramento dell’arredamento ecc. ecc.

Sono elettrizzata dall’idea delle vacanze pasquali, così avrò il tempo necessario per preparare la casa per il classico pranzo in famiglia la domenica di Pasqua, mentre il lunedì starò tutto il giorno in compagnia di amici sempre nella mia casetta.

Come avrete ben capito la mia dimora è piccola ma funzionale, e io mi ci trovo molto bene.hygiene-3254675_640
Ho trovato il mio ritmo, soprattutto per le pulizie di primavera: prima di tutto via tende e cuscini, poi si puliscono i vetri, infine si spolvera ovunque (anche quei posti che solitamente si ignorano) e poi… inizia il divertimento, ovvero si passa al rinnovo e ai mobili.

A me piace molto buttare via cose vecchie, superflue che si sono accumulate durante l’anno con la scusa del “mettiamolo da parte che mi sarà utile più avanti” oppure “lasciamolo qui che non si sa mai…”.
Ecco, la primavera è il momento giusto per fare spazio e aprirsi al nuovo.

Quindi, dopo aver ravvivato la biancheria ed eliminato ciò che non è necessario, è arrivato il momento di rendere la casa funzionale per i giorni delle festività pasquali che mi attendono e durante i quali la mia casa sarà protagonista.

Poltrona classica imbottitaSedia in legno colore bianco shabbyOvviamente mi sono già premunita acquistando una poltrona con tessuto floreale per ravvivare la zona soggiorno e 8 sedie bianche con fondino in paglia per far accomodare i miei amici in giardino per la tradizionale grigliata.
La poltrona mi sarà utile poi per trascorrere le serate leggendo un buon libro, mentre avevo davvero bisogno di sedie in legno in stile shabby da poter utilizzare sia all’esterno sia all’interno e credo che questo mio acquisto mi farà fare un figurone con gli amici, non credete?

E voi come vi preparate la vostra casa per la Primavera e la Pasqua?

L’importanza del fattore umano

Dopo 24 interminabili mesi di contratto, ho finalmente mandato la mia disdetta a Eolo, il famoso fornitore dell’Adsl che si riceve con la parabolina.
Al di là dei motivi principali che mi hanno spinto a questo, ovvero una connessione davvero scadente, una cosa che ha rafforzato la mia decisione è stata la grande difficoltà di stabilire un contatto quelle rare volte in cui ho avuto davvero bisogno di farlo.
Ad esempio (tutto documentabile, ovviamente) ho fatto un ticket il 4 novembre scorso. Ho avuto risposta il 27 novembre (dello stesso anno, sì, questo devo ammetterlo…)
Come dicevo, ho inviato la letterina raccomandata con ricevuta di ritorno per recedere dal contratto. La ricevuta di ritorno mi è arrivata normalmente, ma di aggiornamenti sul mio profilo contrattuale on line neppure l’ombra.
Per fortuna vedo che a lato della pagina web fa bella mostra di sé una figura che invita a chattare per qualsiasi esigenza.

L’importanza del fattore umano, Chat eolo

Allora, inizio la chat.
Risulta essere un vero percorso ad ostacoli automatizzato. Dopo circa una ventina di scelta opzioni mi sono ritrovato in un vicolo cieco. Avevo buttato dieci minuti di tempo e l’unica cosa che avevo guadagnato era un po’ di rabbia.
Ok, al di là del fatto che la maggior parte dei clienti Eolo non sanno che se vogliono recedere prima di 2 anni dovranno pagare circa 200 euro tra disattivazione e recupero di bonus contrattuali (che quando te li offrono non ti dicono mai, perlomeno sulla stessa pagina, che li dovrai rimborsare se vuoi recedere), mi colpisce una cosa. Come un’azienda con grandi potenzialità come questa sia così irrispettosa dei propri clienti. Continua ad investire in pubblicità  incrementando impegno e investimenti su questo fronte ma sembra interessarsi solo di acquisire contratti.
Vogliamo fare una prova? Digitate sulla casella di ricerca di Google il termine “Eolo recensioni” ed ecco cosa apparirà

L’importanza del fattore umano, eolo recensioni

Sinceramente non mi era mai capitato prima di vedere un punteggio così basso in nessun altro caso di azienda che opera on line. E se approfondite la ricerca scoprirete anche che il punteggio è di una stella semplicemente perché di meno non è possibile dare.
Tutto questo preambolo per arrivare al motivo principale di questo articolo, ovvero, tessere un elogio particolarmente sincero alle “mie” ragazze del servizio clienti. Non perché è imminente la festa della donna o perché l’argomento “rivalutiamo le donne” è particolarmente di attualità, ma semplicemente perché le ragazze di Arteferretto sono davvero eccezionali.
Chi ci conosce ed ha avuto qualche contatto con noi potrà esserne sincero testimone. Siamo una piccola realtà, una goccia nel mare dei servizi on line, ma vogliamo distinguerci come quelli che hanno il servizio clienti  che tutti vorrebbero trovare. Con trasparenza e correttezza.

customer care

Persone che si relazionano con persone. Senza alcun obbligo o fatturato da inseguire.

Grazie ragazze.

Franco

La chiave del successo

Mi capita spesso di confrontarmi su temi comuni a tutti gli imprenditori.
Gli argomenti ricorrenti sono il degrado del mercato e la necessità di distinguersi dalla parte malsana che affolla di pseudo offerte e grandi affari il nostro vivere quotidiano.
Chi parla delle emozioni, chi della qualità certificata, chi dell’originalità…
Sono tante le medicine che i vari dottori di turno propongono, ed ognuno è convinto di avere in tasca la soluzione del problema.La chiave del successo
Da parte mia, cerco di valutare tutte le indicazioni che vengono dalle altrui considerazioni, cercando di trovare un comune denominatore che indichi la giusta via.
Credo che una linea guida verso la strada del successo possa essere riassunta in una dote che dovrebbe essere perseguita da tutti coloro i quali si confrontano con il mercato:

La capacità di stupire.La chiave del successo

Certo: è un must che va calato nelle singole realtà che se lo pongono come obbiettivo da perseguire.
E, soprattutto, deve fare i conti con il target a cui è destinato.
Uno chef cercherà di stupire con un gusto nuovo e piacevole. Uno stilista vorrà stupire con l’originalità e la qualità dei propri capi. Un calciatore proverà e riproverà la prodezza in grado di suscitare un’ovazione allo stadio…
Ognuno, nel suo campo insegue la possibilità di stupire.
Tuttavia, oggi, suscitare stupore risulta sempre più difficile.

Quando si suscita stupore?
Cos’è lo stupore? Come si genera?
Ogni persona ha un suo bagaglio di conoscenza ed esperienza. Quando apprende o acquisisce qualcosa che supera o va al di là del suo limite di conoscenza, nasce lo stupore, che poi si trasforma in un elemento in più aggiunto alla propria conoscenza o esperienza.

In un parco divertimenti, provare l’emozione di una nuova attrattiva suscita certamente stupore ed emozione. Una volta provata, questa entrerà a far parte del bagaglio di cose conosciute ed esperienze acquisite. Una successiva esperienza potrà essere piacevole ed emozionante, ma non avrà lo stesso grado di stupore.

Ricordate una canzone dal titolo “Quando i bambini fanno Ohhh”?
Ebbene, i bambini fanno Ohhh perché nel corso dell’infanzia il processo di conoscenza di cose nuove è ai massimi livelli. Sono tutte cose e conoscenze nuove che si aggiungono al loro bagaglio. Tanto è vero che lo stupore viene associato spesso all’espressione di un bambino.

“Sai che esiste già una lente a contatto che, se indossata, ci permette di vedere la realtà aumentata, con tutte le informazioni possibili e immaginabili sull’ambiente in cui ci troviamo?”
Questa affermazione fatta con un amico, amante delle tecnologie moderne, ha suscitato indifferenza “Ah, sì, lo so…”
La stessa cosa accennata a mia moglie ha suscitato incredulità e scetticismo “Ma dai… Non è possibile…”
Diversi gradi di conoscenza = Diversi gradi di stupore.

Quindi, tornando a noi, diciamo che avere successo è molto facile: basta avere la capacità di stupire.
Quello che non è semplice è, appunto, riuscire a stupire.
Ovviamente si tratta di stupire in modo positivo, entusiasmando e offrendo esperienze gratificanti.
Arteferretto qualche idea ce l’ha, qualcuna è già in essere e molte altre sono in arrivo.La chiave del successo

Un esempio?
Comunemente si pensa che arredare una stanza, o più semplicemente una parete, con un mobile in stile di buona fattura e di valore sia un’impresa molto difficoltosa soprattutto per quanto concerne il posizionamento dei mobili stessi.
Le possibili soluzioni sono:
affidarsi a mobili industriali tipo Ikea ( e non è detto che le cose filino lisce in quanto a montaggio e posizionamento)
scegliere mobili di stile affidandosi ad installatori che solitamente “campeggiano” in casa vostra stravolgendovi  e, spesso, travolgendovi la vita. Non considerando, spesso, un bel costo extra.

Affidarsi alle soluzioni Arteferretto.

La chiave del successoCi siamo messi dalla parte di chi trova “fastidioso” cimentarsi, spesso con risultati scadenti, nonché con grande dispendio di energie fisiche e mentali, nel processo di sistemazione e posizionamento dei mobili.
Composizione mobili da parete 3 metri di stileEcco, allora, che la quasi totalità dei mobili Arteferretto è già assemblata, pronta ad essere posizionata ed usata. Poi, per chi desidera mobili che per trasportabilità e maneggevolezza devono essere divisi in più moduli, abbiamo semplificato al massimo ogni operazione per l’assemblaggio. Una parete di 3 metri per 2, ad esempio, richiede questo minimo impegno:
10 minuti di tempo anche per persone non esperte
12 viti da stringere per fissare tutta la composizione.
30 minuti per rendersi conto che è tutto vero, anche per le persone più esperte.

Per comporre la propria parete personalizzata, super facile da posizionare ed assemblare, visitate queste pagine: composizioni in stile; composizioni economiche.
Vi stupiremo con effetti speciali. Anzi, no!
Vi stupiremo con la semplicità!

Ps: nonostante l’alta affidabilità dei nostri mobili, per gli articoli che necessitano di un montaggio, questo processo viene sempre eseguito presso il nostro stabilimento per evitare qualsiasi, anche se piccolo, problema per il cliente. Montiamo e smontiamo il mobile. Appurato che non ci sono problemi e sono presenti tutti gli accessori, provvediamo all’imballaggio e alla spedizione. Ci mettiamo un po’ del nostro tempo perché non ne perdiate molto di più voi!