Piccole Grandi Cose

Piccole Grandi Cose
Piccole Grandi Persone

Si avvicinano le Feste e la memoria dei Natali passati si ravviva di sensazioni ed emozioni che difficilmente si cancellano.
Con un velo di tristezza penso al Natale di 15 anni fa, passato in ospedale con uno dei miei figli a causa di un improvviso attacco di appendicite con conseguente intervento chirurgico.
Quattro giorni, proprio nel fulcro delle feste, passati, tutto sommato, abbastanza serenamente anche grazie all’impegno di alcuni volontari ospedalieri che portavano, oltre al loro sorriso, piccoli e inaspettati doni per i ricoverati.Natale in corsia
Ricordo, poi, un parroco di una vicina parrocchia che improvvisava giochi di prestigio per lo stupore e il divertimento di mio figlio e degli altri piccoli pazienti.

Natale in corsia
Nel corso degli anni, il numero di persone che donano un po’ del loro tempo per iniziative come questa è andato via via aumentando. Questo loro impegno è particolarmente apprezzato per quei piccoli pazienti che necessitano di cure, a volte anche molto lunghe e pesanti.

Natale in corsia
A tutte le persone, includendo medici e infermieri che vedono nel loro lavoro ben più di una semplice occupazione, che si prodigano per alleviare le sofferenze di tanti piccoli ammalati, anche solo strappando un semplice sorriso, va il nostro sincero ringraziamento, la nostra riconoscenza e stima.
Sono persone che hanno capito che un sorriso fa bene al cuore, di chi lo riceve e ancor più di chi lo dona.
A queste persone, agli ammalati, soprattutto i bambini che non potranno trascorrere a casa il Natale
Il nostro pensiero e il nostro augurio più sentito.

La signora Iole

Con grande piacere e un pizzico di orgoglio, su espressa autorizzazione, pubblichiamo una lettera di ringraziamento di una nostra cara cliente.

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…che poi mi si chiami “Dottore” fa un certo effetto. Grazie, ma non lo sono.
Però sono davvero grato alla signora Iole che, con grande spontaneità ha voluto omaggiarci con i suoi complimenti per il nostro operato.
Non siamo perfetti, nonostante i nostri sforzi di soddisfare sempre al meglio le richieste delle persone che ci danno fiducia.
Qualche incidente di percorso è sempre in agguato.
Il nostro impegno, tuttavia, appare evidente agli occhi delle persone che acquistano da noi e spesso, al termine del processo d’acquisto riceviamo e-mail di ringraziamento.
Quando questi arrivano con il postino, però, è un fatto eccezionale che ci riempie di gioia.
In un mondo ormai abituato a messaggi sbrigativi, e-mail, chat, messaggi quasi sempre sintetizzati da emoticon più che da parole, che ci sia qualcuno che scrive una lettera, che si rechi all’ufficio postale per imbucarla, fa onore a lei ed è estremamente gratificante per noi.
Complimenti e un grandissimo grazie, signora Iole.

Da tutto lo staff di Arteferretto

Un venerdì particolare

È il venerdì nero, il Black Friday.
La festa dell’acquisto, la corsa allo sconto…
Certe persone, in questi frangenti, mi ricordano gli squali.
Non sto parlando di chi vende, bensì di chi acquista.

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Gli squali, quando attaccano, in piena scarica adrenalinica, hanno una membrana che protegge e copre loro gli occhi rendendoli praticamente ciechi.
Quindi, attaccano con grande foga ma senza vedere bene cosa.
Certi acquirenti, in questi giorni consacrati allo sconto, azzannano tutte le occasioni che capitano sulla loro strada, e lo fanno in preda ad una frenesia incontrollata, totalmente cieca…

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E spesso, ciò li porta ad azzannare di tutto, anche ciò che sarebbe meglio evitare.
In occasione del passato Black Friday dimostrai come il venditore online per eccellenza, ovvero Amazon, ebbe a praticare, nel giorno del Black Friday, prezzi mediamente superiori a quelli praticati nei mesi precedenti.
Ma, statene certi, le vendite di Amazon, in questo week end, avranno ugualmente una notevole impennata.
Questo succederà grazie alla membrana umana che rende ciechi tutti quelli che alla parola “Sconto” perdono la capacità dell’intelletto.

Quest’anno non ripeterò l’esperimento con la stessa mole di dati dell’anno scorso. So già come funziona.
Vi riporto solo il caso di un oggetto che ho acquistato su Amazon qualche mese fa e che, essendo ancora in vendita (stesso identico modello) ha subito un “leggerissimo aumento”.

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Magari poi lo sconteranno, ma fino a che punto? Magari lo sconteranno del 50% e chi lo acquisterà andrà fiero del proprio acquisto, e non finirà di ringraziare Amazon…
Ma, anche con lo sconto del 50%, questo fortunato acquirente avrà pagato questo oggetto ad un prezzo superiore a quello che avevo pagato io in un periodo senza saldi e senza sconti.

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Svegliamoci. Impariamo a riconoscere l’onestà commerciale troppo spesso stritolata da colossi dittatoriali che ci impongono quello che vogliono.
E sono davvero bravi perché, gabbandoci, ci fanno pure sentire felici e contenti.

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Noi di Arteferretto non ce la sentiamo, in tutta coscienza, di tenere un comportamento di questo tipo, anche se sarebbe comodo partecipare alla spartizione della torta dopo aver precedentemente preparato il terreno per un’esplosione di sconti davvero eclatante.
Preferiamo dare sempre e comunque le migliori condizioni di acquisto ai nostri clienti.
Da parte nostra ci potrà essere qualche occasione particolare, qualche incentivo in alcuni periodi dell’anno… ma non succederà mai che un nostro cliente ci accusi di avergli venduto un prodotto il cui prezzo non ne rispecchia il valore.
La nostra filosofia nel lavoro di tutti i giorni è quella di mettersi nei panni del cliente.

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Realizziamo i mobili come se li dovessimo mettere in casa nostra. Applichiamo i prezzi e le condizioni migliori possibili come ci piacerebbe poterle avere se fossimo noi a fare l’acquisto. Trattiamo il cliente come a noi piacerebbe essere trattati quando facciamo un acquisto, ovvero con gentilezza, cortesia, trasparenza e sincerità.
Questo è il nostro modo di lavorare.
Lo so, non abbiamo certo la forza e i numeri di certi negozi online…
Ma la qualità dei nostri clienti è unica, perché i nostri clienti sono quelli che percepiscono e capiscono il nostro modo di fare, e fanno le proprie scelte senza nessuna membrana che copre loro gli occhi.

 

Arteferretto logo dorato

 

Un BUON motivo per brindare?

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Lo si trova sempre.
Che sia per una laurea, un compleanno, una nascita, o semplicemente un ritrovo fra amiche.
Perché brindare è sinonimo di festa, allegria, divertimento.

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Le Feste di Natale sono già in sé e per sé un ottimo motivo per proporre diversi brindisi che talvolta mettono a dura prova la nostra capacità di “reggere” (e non mi riferisco soltanto ai noiosi discorsi dei parenti!).

Siccome ci teniamo alla felicità dei nostri clienti, ti diamo ben 3 BUONI MOTIVI CONCRETI per ordinare un nostro mobile e brindare in compagnia durante le prossime feste natalizie:

Consegna GRATUITA
Consegna ASSICURATA entro NATALE
 … e… il VINO lo OFFRIAMO NOI!

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KEEP CALM

Mettiti comodo, scegli il tuo mobile e acquistalo senza spendere nulla per la consegna: a tutto il resto ci pensa Styledesign.
Riceverai il tuo mobile entro Natale e potrai così preparare la tua casa per le feste, mostrando con orgoglio il tuo acquisto ad amici e parenti.

 

E quale pretesto migliore per mettere in tavola una bottiglia del nostro Raboso di Merlara o per brindare con un buon Prosecco di Conegliano?
Non è finita qui, perché ti regaliamo anche la “chicca”: una graziosa decorazione natalizia confezionata direttamente da noi ragazze dello Staff Styledesign by Arteferretto, che contribuirà a dare un tocco di magia natalizia alla tua casa.

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Più BUONI motivi di questi…!

bimbo che aspetta

P.S. A Babbo Natale non resta che farci trovare sotto l’albero tanti clienti contenti e soddisfatti! 😉

È il momento di portare le piante in casa

Freddo fuori e caldo dentro: è il momento di portare le piante in casa.

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Vi piace curare le piante? Vedere del verde in casa vi rilassa?
Allora adornate di vasi i vostri interni, non siate timorosi!
I lati negativi? Vasi sporchi, poco belli da vedere, acqua stagnante, pericolo di urtarli camminando…
Beh, tutto questo può succedere se non utilizzate un portavasi che adorna con gusto le vostre belle piante.
Ce ne sono di varie dimensioni e fogge: dalle più semplici colonne, ai più decorati piedistalli fino a quelli con ruote (perché si sa che la praticità non è mai abbastanza).

 

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La colonna portavasi in legno dallo stile lineare è perfetta per chi desidera un piedistallo che non dia nell’occhio e faccia solo il suo dovere, cioè sorregga stabilmente vasi di fiori e piante e possa essere poi ri-utilizzato come porta casse o pratico ripiano quando le piante saranno portate all’esterno.

 

 

DB9_styl1Lo stile classico ed elegante contraddistingue il vostro arredamento?
Il portavasi non deve assolutamente essere da meno: gambe dolcemente curve e perfette rotondità. Dona il meglio di sé nelle tinte classiche e renderà i vostri vasi davvero chic.

 

 

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Se le vostre piante sono protagoniste, altrettanto lo deve essere il portavasi che le sorregge e ne fa bella mostra nella vostra casa. Tavolino alto con intagli sottolineati dal prezioso oro, una favola per i vostri vasi in casa. E poi, quando le piante saranno posizionate altrove, il portavasi diventa un tavolino alto portalampada che risplenderà grazie all’oro dei dettagli.

 

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Vi piace spostare l’angolo verde di stanza in stanza? Allora la fioriera giusta deve avere le ruote così da essere movibile. Meglio ancora se ovale e somiglia a un balcone di casa, dove disporre in modo grazioso piante verdi e fiori, che possono far cadere i loro rami fino al secondo piatto. Uno spettacolo davvero bello e dinamico!

 

 

L’angolo verde in casa è un modo per arredare perché è piacevole entrare nel proprio salotto e trovare un vaso di piante verdi o fiori lì per te, è un modo per alleggerire gli occhi, staccare dalla monotonia dell’arredamento e guardare un pezzettino di natura viva dentro le mura domestiche.

Una foto, una metafora

Avevo una ventina d’anni e mi trovavo a Pesaro, per svolgere il servizio di leva allora obbligatorio. Dai jukebox si alzavano le note di “Storie di tutti i giorni” di Riccardo Fogli, fresco vincitore del festival di Sanremo.

Era freddo. La primavera non era ancora esplosa e il mare, spesso, aveva un colore grigiastro.

Non ero contento di fare il militare: mi sembrava di subire il furto di un anno di vita da parte dello Stato. Perché? Perché? Io avevo tante altre cose da fare che buttare un anno a fare il soldatino per i giochi di guerra di certi militari in carriera.

Buttare “un anno di vita appoggiato a un fucile di guardia a un cortile”…

Spesso, la sera, era l’unica occasione per stare in compagnia di me stesso.

E, dopo una giornata a consumare le suole degli anfibi in insulse marce urlando a squarciagola frasi idiote, era bello sedersi su uno scoglio, appena giù dalla diga con in faccia il mare.

L’orizzonte che si confonde nell’oscurità: la condizione migliore per scavare dentro se stessi.

Ecco: quelli erano i momenti più intensi di quel periodo della mia vita.

Chiedetemi delle guardie in piena notte, delle simulazioni d’assalto, delle esercitazioni al poligono… niente era paragonabile all’unicità di quei momenti su uno scoglio di fronte al mare.

Una foto, una metafora

Probabilmente queste reminiscenze mi hanno permesso di cogliere questa foto, durante una passeggiata autunnale lungo le rive del lago di Garda.

Un perfetto quadro, incorniciato da due alberi, al centro una panchina e due anziane signore.

Un marciapiede che fino a poche settimane prima era chiassosamente affollato da turisti, cani al guinzaglio, varie specie di uccelli a contendersi abbondanti quantità di briciole…

La stagione dell’estate come una stagione della vita: frenetica, affollata, chiassosa, scanzonata, spensierata, gioiosa…

La stagione autunnale come una stagione della vita fatta di solitudine, lentezza, silenzi, tristezza, malinconia… e riflessione.

Ultimamente, un mio pensiero molto frequente è quanto sia andata scomparendo l’abitudine alla riflessione.

Una foto, una metafora

Credevo di aver visto tutto…

Ho sempre sostenuto che chi lavora nell’ambito della comunicazione deve essere in grado di dominare, avendone piena conoscenza, lo strumento che gli permette di fare questo, ovvero la lingua.

E, per lingua, intendo principalmente l’uso corretto della grammatica.

Tra tante agenzie di web marketing, che si fregiano di elevate capacità e risultati ottenuti, da tempo immemorabile mi imbatto in persone che mi stupiscono in modo inimmaginabile per la loro ignoranza.

Alla fine, la storia è sempre quella: a parole sono tutti super… ma poi!

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Oh, sì, vi assicuro che sono queste le situazioni più frequenti. Non ci sarebbe nulla di male se ciò non comportasse, spesso, una perdita di denaro per prestazioni di un certo livello che risultano essere, invece, molto deludenti.

Ad inizio di quest’anno pensavo di aver individuato un’agenzia idonea alle mie esigenze e compatibile con le mie “fisse“ di perfezionismo.

All’inizio, tra l’altro, scherzavo con loro proprio sull’abissale ignoranza di tanti loro “colleghi”.

Dopo i primi, fisiologici, mesi di approntamento, ho iniziato a ficcare il naso nel loro operato.

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Dopo aver realizzato che ero sveglio, ho fatto un salto sulla sedia. Costi per clic astronomici e budget giornaliero che spariva come una goccia sopra il cofano di un’auto in panne in mezzo al deserto alle due del pomeriggio. Azz… ma che strategia è?

Mentre mi interrogavo mentalmente, scorrevo velocemente i testi degli annunci in lingua francese e… sciagura! Uno strafalcione dietro l’altro… Proprio le cose che odio maggiormente!

Mentre componevo il numero di telefono del titolare di questa agenzia, chiedevo conferma (ma non ce n’era bisogno) che quei testi non fossero stati forniti da noi.

Una volta esposto quanto scoperto, mi è stato detto che quel testo era stato realizzato da un’agenzia di traduzioni.

Andiamo bene!

Gli ho imposto di stoppare immediatamente la pubblicazione di quegli annunci per correggerli e poi rimetterli on line.

Questo accadeva un paio di settimane prima della mia decisione circa la conferma o meno dell’incarico a questa agenzia.

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In prossimità di questa data, per valutare la generale qualità del lavoro, decido di ficcanasare un’ulteriore volta tra gli annunci in fase di pubblicazione. Qualora avessi trovato tutto in ordine, con un costo medio notevolmente abbassato ed annunci impeccabili, non avrei esitato a conferire l’incarico. Ma ben presto ho accusato un quasi mancamento e mi sono accasciato sulla sedia dopo aver visto almeno mezza dozzina di annunci con gli stessi spaventosi errori di grammatica che un paio di settimane prima mi avevano rovinato l’umore per tutto un week end.

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Mando subito una mail che, incredibile, riesco a mantenere su toni civili. Chiedo al tipo dell’agenzia: “Scusa, ma perché non hai corretto gli annunci con gli stessi errori che ti avevo segnalato 2 settimane fa?”

Mi risponde “Aspettavo da voi la versione corretta.”

“Scusa, – ribatto – avevi detto che la traduzione te l’aveva fatta un’agenzia di traduzioni. Non hai segnalato loro il problema? Non ti hanno fornito la versione corretta?”

Sapete cosa mi ha risposto?

“Gli ho eliminati dai fornitori.”

Scrivania e poltrona girevole: la coppia perfetta

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Dopo la pausa estiva, ci dedichiamo al rientro presso scuole, uffici e studi.
Come farlo nel modo giusto? Un primo passo è preparare al meglio il proprio spazio di lavoro.
Sembra una banalità ma non lo è affatto.
Lavorare in un ambiente luminoso, curato, ordinato e bello, predispone al meglio l’animo e la mente.

Immaginate di entrare nel vostro studio e vedere un’ampia finestra con eleganti tende, una scrivania con uno o più cassetti dove riporre in ordine tutti gli oggetti e una poltrona girevole comoda che vi invita a sedervi. Poi, a completare il quadro manca solo una libreria a parete con scaffali a giorni, nei quali collocare libri e faldoni da avere sempre a portata di mano.
Non sarebbe il posto ideale dove trascorrere le vostre giornate? E questo si può fare anche per i vostri ragazzi, i quali hanno bisogno di una zona studio per dedicarsi ai loro compiti in tranquillità.

Libreria bassa e alta in stile Luigi Filippo per un’accoppiata vincente, oppure scaffalatura a parete dallo stile minimal per avere tutto in ordine, quale fa per voi?
Scrittoio con piano in legno e 1 cassetto oppure scrivania Luigi Filippo con piano in pelle dal deciso stile classico? A ognuno il suo!
Magari vi piace che i mobili abbiano un’aura un po’ retro ma sempre attuale, quindi meglio optare per uno scrittoio con base e gambe modellate da posizionare in camera da letto, nello studio o in zona giorno. Ogni nicchia è buona per ricavarne un angolo lettura!scrittoi-blog
E ora l’altra metà della mela: la poltrona girevole e la scrivania che, insieme, formano la coppia perfetta.
La poltrona girevole deve essere prima di tutto comoda. Non ci sono dubbi. Ci si trascorre la gran parte del tempo, quindi, quella ideale ha imbottitura sulla seduta, braccioli, schienale contenitivo ed è regolabile in altezza.
C’è chi adora lo stile classico intramontabile: quindi struttura in legno, schienale con listelli di legno e seduta in legno o pelle. Oppure, c’è chi ama appoggiare la schiena ad una morbida imbottitura impreziosita da lavorazione capitonné. Infine, c’è chi ama far diventare la poltrona da ufficio la protagonista dello studio, quindi, più estrosa è, meglio è.girevoli-blog
La zona studio è molto spesso composta da diversi e utili mobili (libreria, scaffalatura, mensole ecc.) che aiutano a mantenere l’ordine e a contenere gli oggetti, ma ciò che è essenziale e indispensabile sono loro,
la coppia perfetta: scrivania e poltrona girevole.

Sceglietele bene e con cura.
Fatto questo avrete già completato gran parte dell’arredamento del vostro studio!

Chi ha paura di acquistare in Agosto?

240_F_101916955_lHMQlCpof9Nw0WFEJ5lKpJMFC4BAJTHvLa maggior parte delle persone in agosto ha modo di godere di un po’ di ferie e tranquillità.
E di sicuro, questo è lo stato d’animo migliore per fare un acquisto importante.
Spesso, però, ci si scontra con le difficoltà dovute al fatto che anche tanti altri godono delle ferie nello stesso periodo e quindi non tutti i servizi che vorremmo sono disponibili.
Questo non succede con Styledesign.

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Siamo convinti (ed è una prassi ormai consolidata) che un piccolo sacrificio da parte nostra è largamente apprezzato dai nostri clienti che possono ottenere tutte le risposte ai loro dubbi e alle loro domande perché qui c’è sempre qualcuno che può dare una risposta.

 

 

Sì, è vero, i tempi di consegna degli articoli acquistati sono più lunghi rispetto i periodi normali aperti-x-feriedell’anno  perché certi fornitori non sono in grado di articolare la loro attività assicurando continuità di servizio.
Ma quando si fa un acquisto importante, come quello di un mobile, l’attesa di qualche giorno in più è ben comprensibile.
Quello che può fare piacere, tuttavia, è il fatto che noi ci siamo. E rispondiamo ad ogni vostro contatto.
Telefonicamente o tramite e-mail, ogni domanda avrà la sua risposta.


Per una chiara indicazione sulla disponibilità del servizio clienti potete vedere il dettaglio qui:

tabella presenze

Saldi che fanno ridere

Risata stuporeMa dai!!!
Ma i vostri saldi fanno ridere.

Ecco: il rischio, in certi casi, è sentirsi apostrofare così.
Io mi chiedo: davvero, oggi, essere coerenti è una cosa che fa ridere?
Mi piacerebbe trasformare quella risata in un sorriso. Un sorriso di soddisfazione, come quelli che si esprimono bene con una bella faccina nei messaggi più amichevoli.Smile faccina felice

Nell’ambito commerciale vigono molte strategie. Tutte strade che portano in un’unica direzione: la vendita.
La strategia commerciale di Arteferretto deriva dall’ignoranza.
Sì, avete letto bene, ed è proprio ciò di cui sono convinto. E ora cercherò di spiegare questa affermazione.
Sono ormai più di 10 anni che Arteferretto vende i propri prodotti online. Ma eravamo produttori di mobili già da 30 anni prima. Ed eravamo puri produttori, non commercianti.
Si lavorava per vari grossisti. O meglio, per una filiera fatta di tanti passaggi. Una catena con un numero incredibile di anelli. Noi eravamo il primo e, alla fine di questa lunga catena c’era il cliente.
Ma torniamo a parlare dei nostri prezzi e del perché sono generati dall’ignoranza.
Quando lavoravamo per determinati “grossisti” il nostro prezzo veniva tirato, limato, abbattuto, spulciato, ripulito, sgrezzato… e alla fine si arrivava ai confini dell’economicamente accettabile. E se veniva stabilito un prezzo, che so, ad esempio 59.000 lire, quello era. E ciò che veniva fatturato era 59.000 lire.
Ma, terminato il nostro compito e chiusa la parentesi della produzione, da questa fase in poi, , si apriva quella commerciale. E i parametri cambiavano totalmente. Non si parlava più di prezzi netti, ma di prezzi di listino costruiti apposta per avere la possibilità di metterci mano a piacimento a seconda delle eventualità di vendita.
Poteva capitare che un mobile venisse indicato con un prezzo di listino di 1.000.000 di lire e che passasse di mano da un grossista ad un negoziante con lo sconto del 50%, oppure, se l’acquirente era un privato, poteva essere venduto a 900.000 lire ed il cliente si sarebbe compiaciuto di aver acquistato risparmiando il 10%.

Grafico aumento
Criteri e metodi che nascevano dall’esigenza di avere un punto di riferimento per una catena distributiva che in molti casi era lunghissima. Usi commerciali che per noi, semplici produttori, erano totalmente sconosciuti.
Nel corso degli ultimi anni, fortunatamente, le filiere distributive si sono notevolmente accorciate e questi vecchi criteri sono stati tenuti in vita solo da alcune realtà, comprese quelle che, non si sa a quale titolo, si definiscono “gli artigiani della qualità” (e della quantità – aggiungo io – degli sconti).

Ragazzo dubbioso
Ebbene, quando la Arteferretto è passata dalla produzione alla vendita diretta online, era totalmente ignorante a riguardo delle usanze commerciali in fatto di prezzi e, semplicemente ed ingenuamente, ha tradotto in valore reale il prezzo dei suoi prodotti da offrire ai clienti finali.

I Pro ed i Contro.
Nella nostra ignoranza, siamo contenti di avere adottato questa trasparenza perché le persone che ci danno fiducia (persone, non clienti) hanno capito la nostra buonafede e ci premiano tornando ad acquistare e parlando bene di noi ai loro amici e conoscenti.

I contro, lo ammettiamo, sono quelli di non riuscire a dare lo sconto sensazionale durante il periodo di saldi o in altre occasioni particolari. Qualcuno ci ride in faccia, altri ci snobbano fin dalla prima occhiata ai prezzi.

Pesce
Lo ammettiamo, in questi periodi ci sentiamo quasi come pesci fuor d’acqua per non essere “Commercialmente inquadrati”. Ma la consideriamo semplicemente l’altra faccia della medaglia dell’essere coerenti (o fare di tutto per esserlo) sempre, in ogni periodo dell’anno, compreso quello dei saldi.
Chiudo con una speranza: aver trasformato anche una sola risata in un sorriso. Se così fosse, ho motivo di essere felice anch’io.Smile faccina felice