È il momento di portare le piante in casa

Freddo fuori e caldo dentro: è il momento di portare le piante in casa.

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Vi piace curare le piante? Vedere del verde in casa vi rilassa?
Allora adornate di vasi i vostri interni, non siate timorosi!
I lati negativi? Vasi sporchi, poco belli da vedere, acqua stagnante, pericolo di urtarli camminando…
Beh, tutto questo può succedere se non utilizzate un portavasi che adorna con gusto le vostre belle piante.
Ce ne sono di varie dimensioni e fogge: dalle più semplici colonne, ai più decorati piedistalli fino a quelli con ruote (perché si sa che la praticità non è mai abbastanza).

 

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La colonna portavasi in legno dallo stile lineare è perfetta per chi desidera un piedistallo che non dia nell’occhio e faccia solo il suo dovere, cioè sorregga stabilmente vasi di fiori e piante e possa essere poi ri-utilizzato come porta casse o pratico ripiano quando le piante saranno portate all’esterno.

 

 

DB9_styl1Lo stile classico ed elegante contraddistingue il vostro arredamento?
Il portavasi non deve assolutamente essere da meno: gambe dolcemente curve e perfette rotondità. Dona il meglio di sé nelle tinte classiche e renderà i vostri vasi davvero chic.

 

 

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Se le vostre piante sono protagoniste, altrettanto lo deve essere il portavasi che le sorregge e ne fa bella mostra nella vostra casa. Tavolino alto con intagli sottolineati dal prezioso oro, una favola per i vostri vasi in casa. E poi, quando le piante saranno posizionate altrove, il portavasi diventa un tavolino alto portalampada che risplenderà grazie all’oro dei dettagli.

 

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Vi piace spostare l’angolo verde di stanza in stanza? Allora la fioriera giusta deve avere le ruote così da essere movibile. Meglio ancora se ovale e somiglia a un balcone di casa, dove disporre in modo grazioso piante verdi e fiori, che possono far cadere i loro rami fino al secondo piatto. Uno spettacolo davvero bello e dinamico!

 

 

L’angolo verde in casa è un modo per arredare perché è piacevole entrare nel proprio salotto e trovare un vaso di piante verdi o fiori lì per te, è un modo per alleggerire gli occhi, staccare dalla monotonia dell’arredamento e guardare un pezzettino di natura viva dentro le mura domestiche.

Una foto, una metafora

Avevo una ventina d’anni e mi trovavo a Pesaro, per svolgere il servizio di leva allora obbligatorio. Dai jukebox si alzavano le note di “Storie di tutti i giorni” di Riccardo Fogli, fresco vincitore del festival di Sanremo.

Era freddo. La primavera non era ancora esplosa e il mare, spesso, aveva un colore grigiastro.

Non ero contento di fare il militare: mi sembrava di subire il furto di un anno di vita da parte dello Stato. Perché? Perché? Io avevo tante altre cose da fare che buttare un anno a fare il soldatino per i giochi di guerra di certi militari in carriera.

Buttare “un anno di vita appoggiato a un fucile di guardia a un cortile”…

Spesso, la sera, era l’unica occasione per stare in compagnia di me stesso.

E, dopo una giornata a consumare le suole degli anfibi in insulse marce urlando a squarciagola frasi idiote, era bello sedersi su uno scoglio, appena giù dalla diga con in faccia il mare.

L’orizzonte che si confonde nell’oscurità: la condizione migliore per scavare dentro se stessi.

Ecco: quelli erano i momenti più intensi di quel periodo della mia vita.

Chiedetemi delle guardie in piena notte, delle simulazioni d’assalto, delle esercitazioni al poligono… niente era paragonabile all’unicità di quei momenti su uno scoglio di fronte al mare.

Una foto, una metafora

Probabilmente queste reminiscenze mi hanno permesso di cogliere questa foto, durante una passeggiata autunnale lungo le rive del lago di Garda.

Un perfetto quadro, incorniciato da due alberi, al centro una panchina e due anziane signore.

Un marciapiede che fino a poche settimane prima era chiassosamente affollato da turisti, cani al guinzaglio, varie specie di uccelli a contendersi abbondanti quantità di briciole…

La stagione dell’estate come una stagione della vita: frenetica, affollata, chiassosa, scanzonata, spensierata, gioiosa…

La stagione autunnale come una stagione della vita fatta di solitudine, lentezza, silenzi, tristezza, malinconia… e riflessione.

Ultimamente, un mio pensiero molto frequente è quanto sia andata scomparendo l’abitudine alla riflessione.

Una foto, una metafora

Credevo di aver visto tutto…

Ho sempre sostenuto che chi lavora nell’ambito della comunicazione deve essere in grado di dominare, avendone piena conoscenza, lo strumento che gli permette di fare questo, ovvero la lingua.

E, per lingua, intendo principalmente l’uso corretto della grammatica.

Tra tante agenzie di web marketing, che si fregiano di elevate capacità e risultati ottenuti, da tempo immemorabile mi imbatto in persone che mi stupiscono in modo inimmaginabile per la loro ignoranza.

Alla fine, la storia è sempre quella: a parole sono tutti super… ma poi!

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Oh, sì, vi assicuro che sono queste le situazioni più frequenti. Non ci sarebbe nulla di male se ciò non comportasse, spesso, una perdita di denaro per prestazioni di un certo livello che risultano essere, invece, molto deludenti.

Ad inizio di quest’anno pensavo di aver individuato un’agenzia idonea alle mie esigenze e compatibile con le mie “fisse“ di perfezionismo.

All’inizio, tra l’altro, scherzavo con loro proprio sull’abissale ignoranza di tanti loro “colleghi”.

Dopo i primi, fisiologici, mesi di approntamento, ho iniziato a ficcare il naso nel loro operato.

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Dopo aver realizzato che ero sveglio, ho fatto un salto sulla sedia. Costi per clic astronomici e budget giornaliero che spariva come una goccia sopra il cofano di un’auto in panne in mezzo al deserto alle due del pomeriggio. Azz… ma che strategia è?

Mentre mi interrogavo mentalmente, scorrevo velocemente i testi degli annunci in lingua francese e… sciagura! Uno strafalcione dietro l’altro… Proprio le cose che odio maggiormente!

Mentre componevo il numero di telefono del titolare di questa agenzia, chiedevo conferma (ma non ce n’era bisogno) che quei testi non fossero stati forniti da noi.

Una volta esposto quanto scoperto, mi è stato detto che quel testo era stato realizzato da un’agenzia di traduzioni.

Andiamo bene!

Gli ho imposto di stoppare immediatamente la pubblicazione di quegli annunci per correggerli e poi rimetterli on line.

Questo accadeva un paio di settimane prima della mia decisione circa la conferma o meno dell’incarico a questa agenzia.

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In prossimità di questa data, per valutare la generale qualità del lavoro, decido di ficcanasare un’ulteriore volta tra gli annunci in fase di pubblicazione. Qualora avessi trovato tutto in ordine, con un costo medio notevolmente abbassato ed annunci impeccabili, non avrei esitato a conferire l’incarico. Ma ben presto ho accusato un quasi mancamento e mi sono accasciato sulla sedia dopo aver visto almeno mezza dozzina di annunci con gli stessi spaventosi errori di grammatica che un paio di settimane prima mi avevano rovinato l’umore per tutto un week end.

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Mando subito una mail che, incredibile, riesco a mantenere su toni civili. Chiedo al tipo dell’agenzia: “Scusa, ma perché non hai corretto gli annunci con gli stessi errori che ti avevo segnalato 2 settimane fa?”

Mi risponde “Aspettavo da voi la versione corretta.”

“Scusa, – ribatto – avevi detto che la traduzione te l’aveva fatta un’agenzia di traduzioni. Non hai segnalato loro il problema? Non ti hanno fornito la versione corretta?”

Sapete cosa mi ha risposto?

“Gli ho eliminati dai fornitori.”

Scrivania e poltrona girevole: la coppia perfetta

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Dopo la pausa estiva, ci dedichiamo al rientro presso scuole, uffici e studi.
Come farlo nel modo giusto? Un primo passo è preparare al meglio il proprio spazio di lavoro.
Sembra una banalità ma non lo è affatto.
Lavorare in un ambiente luminoso, curato, ordinato e bello, predispone al meglio l’animo e la mente.

Immaginate di entrare nel vostro studio e vedere un’ampia finestra con eleganti tende, una scrivania con uno o più cassetti dove riporre in ordine tutti gli oggetti e una poltrona girevole comoda che vi invita a sedervi. Poi, a completare il quadro manca solo una libreria a parete con scaffali a giorni, nei quali collocare libri e faldoni da avere sempre a portata di mano.
Non sarebbe il posto ideale dove trascorrere le vostre giornate? E questo si può fare anche per i vostri ragazzi, i quali hanno bisogno di una zona studio per dedicarsi ai loro compiti in tranquillità.

Libreria bassa e alta in stile Luigi Filippo per un’accoppiata vincente, oppure scaffalatura a parete dallo stile minimal per avere tutto in ordine, quale fa per voi?
Scrittoio con piano in legno e 1 cassetto oppure scrivania Luigi Filippo con piano in pelle dal deciso stile classico? A ognuno il suo!
Magari vi piace che i mobili abbiano un’aura un po’ retro ma sempre attuale, quindi meglio optare per uno scrittoio con base e gambe modellate da posizionare in camera da letto, nello studio o in zona giorno. Ogni nicchia è buona per ricavarne un angolo lettura!scrittoi-blog
E ora l’altra metà della mela: la poltrona girevole e la scrivania che, insieme, formano la coppia perfetta.
La poltrona girevole deve essere prima di tutto comoda. Non ci sono dubbi. Ci si trascorre la gran parte del tempo, quindi, quella ideale ha imbottitura sulla seduta, braccioli, schienale contenitivo ed è regolabile in altezza.
C’è chi adora lo stile classico intramontabile: quindi struttura in legno, schienale con listelli di legno e seduta in legno o pelle. Oppure, c’è chi ama appoggiare la schiena ad una morbida imbottitura impreziosita da lavorazione capitonné. Infine, c’è chi ama far diventare la poltrona da ufficio la protagonista dello studio, quindi, più estrosa è, meglio è.girevoli-blog
La zona studio è molto spesso composta da diversi e utili mobili (libreria, scaffalatura, mensole ecc.) che aiutano a mantenere l’ordine e a contenere gli oggetti, ma ciò che è essenziale e indispensabile sono loro,
la coppia perfetta: scrivania e poltrona girevole.

Sceglietele bene e con cura.
Fatto questo avrete già completato gran parte dell’arredamento del vostro studio!

Chi ha paura di acquistare in Agosto?

240_F_101916955_lHMQlCpof9Nw0WFEJ5lKpJMFC4BAJTHvLa maggior parte delle persone in agosto ha modo di godere di un po’ di ferie e tranquillità.
E di sicuro, questo è lo stato d’animo migliore per fare un acquisto importante.
Spesso, però, ci si scontra con le difficoltà dovute al fatto che anche tanti altri godono delle ferie nello stesso periodo e quindi non tutti i servizi che vorremmo sono disponibili.
Questo non succede con Styledesign.

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Siamo convinti (ed è una prassi ormai consolidata) che un piccolo sacrificio da parte nostra è largamente apprezzato dai nostri clienti che possono ottenere tutte le risposte ai loro dubbi e alle loro domande perché qui c’è sempre qualcuno che può dare una risposta.

 

 

Sì, è vero, i tempi di consegna degli articoli acquistati sono più lunghi rispetto i periodi normali aperti-x-feriedell’anno  perché certi fornitori non sono in grado di articolare la loro attività assicurando continuità di servizio.
Ma quando si fa un acquisto importante, come quello di un mobile, l’attesa di qualche giorno in più è ben comprensibile.
Quello che può fare piacere, tuttavia, è il fatto che noi ci siamo. E rispondiamo ad ogni vostro contatto.
Telefonicamente o tramite e-mail, ogni domanda avrà la sua risposta.


Per una chiara indicazione sulla disponibilità del servizio clienti potete vedere il dettaglio qui:

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Saldi che fanno ridere

Risata stuporeMa dai!!!
Ma i vostri saldi fanno ridere.

Ecco: il rischio, in certi casi, è sentirsi apostrofare così.
Io mi chiedo: davvero, oggi, essere coerenti è una cosa che fa ridere?
Mi piacerebbe trasformare quella risata in un sorriso. Un sorriso di soddisfazione, come quelli che si esprimono bene con una bella faccina nei messaggi più amichevoli.Smile faccina felice

Nell’ambito commerciale vigono molte strategie. Tutte strade che portano in un’unica direzione: la vendita.
La strategia commerciale di Arteferretto deriva dall’ignoranza.
Sì, avete letto bene, ed è proprio ciò di cui sono convinto. E ora cercherò di spiegare questa affermazione.
Sono ormai più di 10 anni che Arteferretto vende i propri prodotti online. Ma eravamo produttori di mobili già da 30 anni prima. Ed eravamo puri produttori, non commercianti.
Si lavorava per vari grossisti. O meglio, per una filiera fatta di tanti passaggi. Una catena con un numero incredibile di anelli. Noi eravamo il primo e, alla fine di questa lunga catena c’era il cliente.
Ma torniamo a parlare dei nostri prezzi e del perché sono generati dall’ignoranza.
Quando lavoravamo per determinati “grossisti” il nostro prezzo veniva tirato, limato, abbattuto, spulciato, ripulito, sgrezzato… e alla fine si arrivava ai confini dell’economicamente accettabile. E se veniva stabilito un prezzo, che so, ad esempio 59.000 lire, quello era. E ciò che veniva fatturato era 59.000 lire.
Ma, terminato il nostro compito e chiusa la parentesi della produzione, da questa fase in poi, , si apriva quella commerciale. E i parametri cambiavano totalmente. Non si parlava più di prezzi netti, ma di prezzi di listino costruiti apposta per avere la possibilità di metterci mano a piacimento a seconda delle eventualità di vendita.
Poteva capitare che un mobile venisse indicato con un prezzo di listino di 1.000.000 di lire e che passasse di mano da un grossista ad un negoziante con lo sconto del 50%, oppure, se l’acquirente era un privato, poteva essere venduto a 900.000 lire ed il cliente si sarebbe compiaciuto di aver acquistato risparmiando il 10%.

Grafico aumento
Criteri e metodi che nascevano dall’esigenza di avere un punto di riferimento per una catena distributiva che in molti casi era lunghissima. Usi commerciali che per noi, semplici produttori, erano totalmente sconosciuti.
Nel corso degli ultimi anni, fortunatamente, le filiere distributive si sono notevolmente accorciate e questi vecchi criteri sono stati tenuti in vita solo da alcune realtà, comprese quelle che, non si sa a quale titolo, si definiscono “gli artigiani della qualità” (e della quantità – aggiungo io – degli sconti).

Ragazzo dubbioso
Ebbene, quando la Arteferretto è passata dalla produzione alla vendita diretta online, era totalmente ignorante a riguardo delle usanze commerciali in fatto di prezzi e, semplicemente ed ingenuamente, ha tradotto in valore reale il prezzo dei suoi prodotti da offrire ai clienti finali.

I Pro ed i Contro.
Nella nostra ignoranza, siamo contenti di avere adottato questa trasparenza perché le persone che ci danno fiducia (persone, non clienti) hanno capito la nostra buonafede e ci premiano tornando ad acquistare e parlando bene di noi ai loro amici e conoscenti.

I contro, lo ammettiamo, sono quelli di non riuscire a dare lo sconto sensazionale durante il periodo di saldi o in altre occasioni particolari. Qualcuno ci ride in faccia, altri ci snobbano fin dalla prima occhiata ai prezzi.

Pesce
Lo ammettiamo, in questi periodi ci sentiamo quasi come pesci fuor d’acqua per non essere “Commercialmente inquadrati”. Ma la consideriamo semplicemente l’altra faccia della medaglia dell’essere coerenti (o fare di tutto per esserlo) sempre, in ogni periodo dell’anno, compreso quello dei saldi.
Chiudo con una speranza: aver trasformato anche una sola risata in un sorriso. Se così fosse, ho motivo di essere felice anch’io.Smile faccina felice

Chi si ferma… è perduto!

Arteferretto non si ferma, perché il mondo dell’arredamento è immenso e per chi, come noi, ha le capacità, i mezzi e i materiali per mettere in pratica le proprie idee, fermarsi non avrebbe alcun senso! Significherebbe gettare al vento le bellezza di quasi 40 anni di esperienza nel settore e nello specifico nella produzione del mobile in stile classico “made in Italy”… Impensabile!

Arteferretto vero Made in Italy

Made in Italy è un’etichetta che racchiude in sé una categoria di prodotti interamente progettati e realizzati in Italia, includendo tutte le fasi di produzione che vanno dall’ideazione fino al confezionamento. È proprio questa la definizione che si deve dare al nostro lavoro, e non è certo un voler essere presuntuosi, anzi! Siamo orgogliosi di ciò che facciamo perché ci mettiamo la testa, le braccia, l’anima, il cuore e anche la faccia…

chi siamo

Attraverso la nostra aspirazione ad essere sempre originali e innovativi, la genuinità e la serietà che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro e soprattutto nel rapporto con chi ci permette di non fermarci (i nostri clienti!), vogliamo convincere tutti che il nostro marchio è garanzia di qualità, autenticità ed è soprattutto una scelta di fiducia.

idea

Tutta questa premessa per ribadire che Arteferretto non ha intenzione di fermarsi. Qui le novità non mancano mai, anzi, sono il “leit motiv” di ogni singola settimana che passa. Ci lavoriamo su, tutti quanti: a partire da chi espone l’idea, per passare attraverso chi la trasforma in un progetto vero e proprio, chi la mette in pratica realizzandola con tutte le accortezze e le cure necessarie, fino ad arrivare a chi la propone al cliente, chi la veste a festa e la fa conoscere a tutti.

Eccola, quindi, l’ultima nata in casa Arteferretto: la Collezione “Compos”, ben 18 moduli diversi, realizzati interamente in legno, di dimensioni piuttosto contenute ma caratterizzati da una capienza ed una funzionalità incredibili. Innumerevoli le combinazioni possibili per andare incontro a qualsiasi tipo di esigenza, ideali per tenere in ordine la cameretta, lo studio, l’ufficio e perché no, anche il ripostiglio!

Il rapporto qualità-prezzo? Valutatelo voi…

Un assaggio:

per blog

Crea e personalizza la tua composizione!

La compagnia degli animali sfigati

Così definisco i miei pets a più zampe… (stavo per dire “a 4 zampe, ma non sarebbe stato corretto perché il mio gatto ne ha solo 3).
In queste belle giornate di sole primaverile il mio cane Charlie, il mio gatto Leone e il mio coniglio Emilio si trastullano godendosi la bella stagione.La compagnia degli animali sfigati

È una strana compagnia ma cane, gatto e coniglio, nel mio caso, formano un sodalizio davvero invidiabile. Quello che li rende particolarmente teneri, poi, è il fatto che ognuno è un po’ particolare.
Leone, il gatto, è nato senza una zampa. Cammina a fatica, ma è ugualmente il terrore di topi, lucertole e vari uccelli ai quali tende efficaci agguati.

La compagnia degli animali sfigati

Charlie, il cane, è afflitto da una particolare sensibilità all’udito che rumori, anche in lontananza, di autoambulanze, motociclette, tagliaerba e chissà che altro gli provocano un incredibile fastidio che scatenano in lui veri e propri ululati, come lamenti, che durano alcune decine di secondi.

La compagnia degli animali sfigati

Emilio, il coniglio, vede da un occhio solo. Ha perso la vista da un occhio in seguito ad una infezione che le cure del veterinario non erano riuscite a fermare. Superato quel periodo sembra vivere adesso una seconda giovinezza.

La compagnia degli animali sfigati

Bello e rilassante vederli giocare insieme, ognuno geloso delle carezze degli altri. È sufficiente iniziare ad accarezzare uno dei tre perché gli altri due arrivino a prendersi la propria parte di coccole.

La compagnia degli animali sfigati

La compagnia degli animali sfigati
Non sono belli, non sono di razza, non sono perfetti, ma, pensiamo davvero che bisogna essere perfetti per conoscere la gioia di vivere?
E non parlo solo di animali domestici…

Un mobile è come un film

Quando ero piccolo, soprattutto nelle calde e calme giornate d’estate, amavo leggere, soprattutto fumetti.

Mi immergevo nella magia delle storie disegnate. Facevo mio ogni piccolo segno di ogni piccola vignetta. Che si trattasse di Zagor, il mio eroe preferito, oppure dello sfortunato Paperino e dell’avaro zio Paperone, quel mondo di fantasia mi catturava e mi faceva sognare.

Fumetto Zagor

Ero un divoratore seriale di fumetti. Ah, quante persone ho conosciuto mosso dallo scopo di scambiare i “giornaletti”.

Ma, nonostante tutto, non mi bastavano mai. Allora, stabilivo un particolare ordine di rilettura privilegiando le storie più belle. E, ad ogni rilettura, riuscivo a scoprire ed apprezzare nuovi particolari di testi e disegni. Immaginavo il lavoro del soggettista e del disegnatore. Apprezzavo ogni singola vignetta come risultato di un lavoro scaturito da fatica, prove e correzioni.

Fumetto paperino e zio Paperone

Ho letto di tutto fin dalla più tenera età. Dai romanzi rosa di mia sorella, ai fotoromanzi, alle dispense settimanali della storia della grande guerra…

Certe cose non le digerivo proprio. Certe altre le leggevo e le rileggevo.

Perché questa immersione nei ricordi di bambino?

Film C’era una volta in America

Perché ieri sera mi sono imbattuto in “C’era una volta in America”, e pur essendo un film chilometrico che si è addentrato nel pieno della notte, non sono riuscito a non guardarlo per l’ennesima volta.

Quale perfezione! Che equilibrio di contenuti, che perfetto montaggio, che fotografia incredibile, che musica sublime, che stupenda recitazione, che perfetta regia.

Storia di amicizia, amore, violenza…

Film C’era una volta in America

Ci sono certe corde alle quali sono particolarmente sensibile. Per altre persone non è così.

Ricordo, ad esempio, la prima volta che, insieme agli amici, sono andato a vedere “2001 Odissea nello Spazio”, incredibile capolavoro con un finale “aperto” alle più profonde interpretazioni. Al termine della proiezione, ancora spiazzato da questo film meraviglia, mi sono lasciato sfuggire un “Mah…” al quale avrei fatto seguire l’esternazione di un incredibile stato d’animo dopo tal visione.

Ma non ho fatto in tempo ad aggiungere niente altro che Andrea, interpretando quel “Mah…” come un’espressione di delusione, ha iniziato ad esprimere tutta la sua amarezza e delusione per un pomeriggio sprecato a guardare un film di bassa lega.

2001 Odissea nello Spazio

Ma tutto questo discorso, che attinenza può avere con il mondo dell’arredamento?

Beh, senza voler trascinare nessuno nel campo delle mie idee, una mia considerazione è che un mobile è come un film.

Un mobile artigianale è come un film d’autore.

I film dozzinali girati in un giorno, quelli che non riesci ad arrivare alla fine, quelli che se arrivi alla fine dopo un’ora non te li ricordi più, sono come mobili industriali, in kit di montaggio…

Un film d’autore si ammira e rimane un valore al di là del tempo. Un mobile artigianale, lo stesso.

Un film dozzinale serve a malapena a trascorrere due ore in una sala. E dura solo per quelle due ore, o poco più. E magari non ci piace fin dall’inizio.

Un mobile artigianale è come un film d’autore

Un mobile artigianale parla di sé. Mi sembra di rileggere un fumetto. Vedo il lavoro che c’è dietro un risultato. Il lavoro e l’impegno di diverse persone. Tentativi, prove e correzioni fino ad ottenere il risultato voluto. Ci si può soffermare sui particolari, scoprendo sempre nuovi dettagli.

È come un film che si riguarda o come un fumetto che si rilegge. Ogni volta si scoprono particolarità nuove. Preziosismi rari e seminascosti.

Dietro un mobile artigianale spesso c’è la mano di un Sergio Leone, di un Ennio Morricone, di uno Stanley Kubrick, che magari non hanno questi nomi ma che, nel loro lavoro, per impegno e meticolosità, sono molto simili.

Sergio Leone, di un Ennio Morricone, di uno Stanley Kubrick

Aprile, dolce scoprire…

Aprile, dolce scoprire …

 

…la natura che rinasce: i fiori, i colori, i profumi, il tepore del sole, insomma, la bella stagione finalmente in arrivo!


 

 

…in tutto ciò che ci sta intorno uno stimolo alla voglia di vivere alla voglia di fare


Aprile, dolce scoprire …


Aprile, dolce scoprire …

 

…quanto bene ci fa, mentalmente e fisicamente, una semplice passeggiata in mezzo alla natura, il dare importanza alle piccole cose


 

 

…la nostra positività, i nostri lati migliori


Aprile, dolce scoprire …


Aprile, dolce scoprire …

…o RIscoprire la convivialità, il desiderio di stare in compagnia della propria famiglia, degli amici


 

 

…il momento ideale per cambiare, rinnovare e rinnovarsi


Aprile, dolce scoprire …


Aprile, dolce scoprire …

…nuove ispirazioni, innovazioni e tendenze

Aprile, dolce scoprire…

Aprile, dolce scoprire …

la possibilità di ricevere fantastici regali
effettuando un ordine su Styledesign!


Ogni cosa si risveglia ad Aprile…
quindi meglio non dormire,
ed approfittare subito di questa occasione… tutta da scoprire!
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