Riordiniamo

Chi più chi meno, ognuno è geloso delle proprie cose.

Ogni oggetto ha la propria storia e racconta qualcosa di noi e, per ciascuno di essi, troviamo il posto che ci sembra più adatto per custodirlo.

C’è chi conserva vecchie foto o il diario che scriveva da bambino, e c’è chi come me conserva i libri, che rappresentano una sorta di “reliquia”: non si possono vendere, prestare e tanto meno gettare, così anni e anni di studio hanno portato ad accumulare enormi quantità di libri di ogni dimensione che puntualmente vengono riposti in scatoloni ben sigillati, con tanto di scritta identificativa e, per mancanza di spazio, portati in soffitta.

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Certo starebbero molto meglio in una bella libreria, magari una di quelle in stile realizzate a mano… proprio come quelle firmate Arteferretto. Quale soddisfazione nel vedere una libreria piena e ordinata per sentirsi fieri dei propri libri…
Arteferretto propone librerie in moltissimi modelli, davvero per tutte le esigenze: per l’ufficio, lo studio, il salone… Le possibilità sono davvero tante.

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Per chi non ha molto spazio a disposizione ma non vuole rinunciare ad ordine, stile e funzionalità, i modelli di libreria bassa saranno perfetti. Per aggiungere qualcosa in più, il modello con cassetti vi darà tutta la comodità di cui avete bisogno perché si sa che lo spazio non è mai troppo! Se poi parliamo del modello in stile Luigi Filippo, allora l’eleganza è garantita.

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Ci sono, poi, molti modelli di libreria: interamente a giorno, con due cassetti, con doppio cassetto e due porte… insomma la scelta davvero non manca. Ciascun modello è studiato nel dettaglio per garantire il massimo della praticità e della solidità unita a una bellezza intramontabile. Come nel caso della libreria (201-RB), un modello originale dallo stile unico che, grazie ai preziosi inserti in vera pelle con fregio dorato diventa un mobile di gran classe.

Gli artigiani di Arteferretto sanno bene che, prima di tutto, una libreria deve garantire una stabilità e una robustezza durature; per questo vengono utilizzati solo materiali di prima scelta.

Per chi, invece, ha molto spazio disponibile, i modelli componibili uniscono la necessità di tenere a posto libri e oggetti vari, con il piacere di arredare un’intera parete con un mobile unico in tutti i sensi. Anche se si tratta di modelli composti da più elementi, il montaggio non potrebbe essere più semplice: grazie alle precise istruzioni fornite e al materiale in dotazione, il vostro mobile sarà pronto in pochi minuti. Anche perché, per evitare qualsiasi spiacevole inconveniente, Arteferretto prova il montaggio nel proprio magazzino, assicurandosi che tutto sia perfetto, prima di procedere alla spedizione.216_web

Non ci sono più scuse per non lasciarsi affascinare dai mobili Arteferretto: toccherete con mano la passione per la qualità italiana.

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Libera mente in un mattino d’estate

 

Mi piace svegliarmi la mattina con il sole che entra dalle finestre.

Ci avvolge con il suo luminoso abbraccio, ed è bello stare qui, a gustare il morbido relax del giorno di festa.

Il calore del tuo corpo mette in moto pian piano i miei pensieri, liberi di viaggiare senza meta precisa o traguardi da raggiungere.

Ed è bello riposare lo sguardo sull’armonia luminosa dei nostri mobili Arteferretto.

Mobili Arteferretto

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Chi è il più bello del reame?

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Questa è una domanda praticamente famosa in tutto il mondo e della quale sappiamo già la risposta. Certo che avere ogni giorno la conferma da parte del nostro specchio ci fa bene e ci fa crescere l’autostima.

AA-1040_webUno specchio può essere messo in vari ambienti dell’abitazione, dal bagno, alla camera da letto, al soggiorno. Da solo può arredare anche un’intera parete, e se posizionato nel modo giusto, può correggere qualche problemino della stanza, per esempio dando maggiore luminosità o ampliando gli spazi.

AA-1570_webIn bagno e in camera da letto almeno una specchiera è d’obbligo. In entrata o lungo un corridoio risulta invece utile per dare un’idea di movimento e valorizzare un ambiente che altrimenti è solo di passaggio.

E del soggiorno che dire? Una bella specchiera sopra al divano non può che fare colpo sugli ospiti. Anche una consolle o una credenza possono essere ben accoppiate a uno specchio, ottimizzando tutti gli spazi senza trascurare lo stile e l’eleganza.

Arteferretto offre una grande scelta di specchiere, da quelle più semplici, che si adattano con estrema facilità ai più svariati utilizzi e abbinamenti, a quelle più lavorate che contribuiscono a impreziosire e a valorizzare l’ambiente!

Le forme possono essere le più svariate: quadrate, rettangolari, ovali, lavorate oppure lisce…  la scelta di certo non manca!

6705-red_webPer non parlare poi delle finiture: dalle tinte classiche o laccate di quelle più semplici, alla foglia oro o argento di quelle più elaborate. È possibile, inoltre, scegliere se dare alla cornice un effetto anticato con la patinatura o se lasciarla al massimo della sua lucentezza. La particolare finitura in foglia è quella maggiormente consigliata per dare valore e stile all’oggetto.  Anche chi ama i colori sgargianti come il rosso troverà qualcosa che fa per lui!

Va sottolineato che tutte le specchiere di Arteferretto sono realizzate in legno o in pasta di legno (per le parti sagomate o decorate), nessun altro materiale!  La maggior parte ha lo specchio molato sui bordi, per creare un riflesso particolare ed aggiungere stile e valore alla cornice.

Grazie agli oltre 30 anni di esperienza, Arteferretto sa che, anche in fatto di specchiere, non tutte le esigenze sono uguali e per cercare di rispondere a tutti, offre la possibilità di realizzare su misura molti modelli, laddove la struttura della cornice lo permetta.

Come tutti gli altri mobili che Arteferretto offre, le specchiere sono costruite e poi verniciate a mano da esperti falegnami e lucidatori, che con lavoro certosino e mossi dalla passione, danno vita  a realizzazioni di classe destinate ad essere protagoniste di ogni ambiente.

Immaginatevi ora il vostro soggiorno: un comodo divano, una poltrona a fianco, il tavolino davanti, il caminetto per l’inverno, la televisione, qualche mensola porta oggetti, la foto di famiglia incorniciata, la pianta sul portavasi… cosa manca a completare questo bel quadretto? Una specchiera di Arteferretto! Allora sì che farete invidia a tutti i vostri ospiti.

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Titoli di coda

Veronica Guerin

Veronica Guerin

Mi piace il cinema. Non ho molto tempo per dedicarmi alla visione di qualche bel film, ma quando posso cerco di vedere qualcosa che riesce a darmi un’emozione, a tracciare un segno nella mia memoria, ad aumentare la mia conoscenza.

In queste serate di agosto, nelle quali ci si concede qualche svago in più rispetto il resto dell’anno, nel pieno della notte mi piace immergermi in qualche bel film da gustare senza alcun disturbo.

Se un film mi è piaciuto lo si capisce da alcuni segni inequivocabili. Il più evidente di questi è il fatto che io rimanga, attento ed immobile, a veder scorrere i titoli di coda fino all’ultimo fotogramma.

Io credo che i titoli di coda servano proprio a questo: a propiziare un momento di riflessione sul film appena visto. A tal proposito ho una mia teoria: i titoli di coda hanno un peso e un valore molto diverso a seconda che siano di un film mediocre o che si tratti di un grande film. Credo che i titoli di un film mediocre siano destinati all’indifferenza generale.

Di recente, il film che mi ha tenuto incollato alla visione fino all’ultimo fotogramma dei titoli di coda è stato “Veronica Guerin”. Confesso che non la conoscevo. Prima di questo film non sapevo chi fosse e il fatto che la vicenda narrata sia ispirata a fatti realmente accaduti dà una spinta in più a tutto quanto.

È la storia di una giornalista irlandese che, semplicemente, si è schierata dalla parte del bene.

È schematico e semplicistico. La grande distinzione emerge in ogni cosa: bene o male.

Il coraggio di Veronica Guerin

Non voglio raccontare la trama del film, ma piuttosto agganciarmi al discorso dei titoli di coda per raccontare di come, periodicamente, la nostra azienda sia contattata dai responsabili delle scenografie delle grandi produzioni televisive per la fornitura in comodato d’uso gratuito di un certo numero di mobili per allestire gli ambienti di ripresa.

Nonostante in più di un’occasione una punta d’orgoglio abbia fatto vacillare le mie convinzioni, non ho mai concluso alcun accordo con queste organizzazioni ritenendo iniqua la contropartita:  in pratica, a fronte di un affitto dei mobili per alcuni mesi venivano concesse, a mo’ di pagamento, alcune foto tratte dalle riprese nelle quali sono visibili i mobili insieme agli attori protagonisti più una fugace apparizione sui già citati titoli di coda (il più delle volte sfumati sia su Rai che reti Mediaset).

Dite la verità; quante volte qualcuno di noi resta impressionato dal fatto di leggere sui titoli di coda che i mobili che appaiono in scena sono forniti dalla ditta tal dei tali?

Altre condizioni: trasporto di andata e ritorno a nostro carico (pure).

Non voglio sindacare sull’uso dei budget a disposizione di queste società, ma, sinceramente credo sia passato il tempo in cui certe decisioni aziendali venivano prese per la gloria o per l’orgoglio.

Con buona pace di chi non vedrà i mobili Arteferretto su “Un medico in famiglia stagione 42” o “Un posto al sole stagione 75”

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Italia dei poveri… Povera Italia

È di oggi la notizia che il Pil va sempre peggio. Si parla di recessione.

Qualche giorno fa sono passate in Tv le immagini dei nostri parlamentari che si prendevano a schiaffi e spintoni. Stavano discutendo (discutendo?) sulle riforme istituzionali, per le quali si prevedono lunghi tempi prima di arrivare al dunque.

E intanto? Intanto l’economia va sempre peggio. Nessuno che abbia idee o voglia di fare qualcosa per dare impulso alla situazione economica del paese.

Per non saper né leggere e né scrivere, io dico che la ricchezza e l’agiatezza di un paese non viene dalle chiacchiere ma dal lavoro che produce cose concrete. Le parole e i numeri non danno da mangiare a nessuno, ma c’è troppa gente che invece ci campa.

Per carità, un paese civile ha bisogno di discussioni e confronti per garantire i diritti di tutti, ma…

Un paese civile…

Un paese civile che ha la sua maggior ricchezza nel turismo si può permettere di abbandonare sulla pista di un aeroporto i bagagli di centinaia di turisti che arrivano pieni di entusiasmo nel più bel paese del mondo? Ci fa bene questa pubblicità?

In nome di cosa, poi?

Degli interessi dei lavoratori o di pochi sindacalisti che non conoscono altro modo di sentirsi importanti se non per la gravità dei disagi che riescono a procurare?

E poi, è un paese civile quello che permette ad una università di ospitare il comandante di una nave da crociera naufragata per sua negligenza, affinché tenga una lezione sulla gestione delle situazioni d’emergenza? Bisogna proprio che sia uno che ha sulla coscienza un peso che per molti non sarebbe sostenibile a dire che il principio da seguire in quei momenti di emergenza è il tanto conosciuto “Si salvi chi può?”

In certe situazioni mi vergogno proprio di essere cittadino di questa Italia.

chi lavora e chi no

Un’Italia sempre più popolata di quacquaraquà (da wikipedia: persona particolarmente loquace, ma priva di capacità effettive, per questo ritenuta scarsamente affidabile) che campano sulle spalle di chi lavora e parla poco, di chi è onesto e paga.

Io ho sempre parlato poco e lavorato tanto.

Anche per questo è meglio se mi fermo qui…

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La qualità delle cose

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Viviamo in un tempo in cui tutto risulta semplificato rispetto a qualche decennio fa.

Questo progresso, però, dovrebbe essere indirizzato al miglioramento della vita di noi tutti.

Invece, capita che questo sia indirizzato solo ad ottenere miglioramenti in fatto di economicità. Se in termini di valore reale, 20 anni fa si acquistava un oggetto, oggi con lo stesso prezzo se ne ottengono due.

Voglio raccontarvi una cosa a cui ho assistito alcuni giorni fa.

In una delle poche calde sere di questa estate sono uscito con mia moglie per ascoltare un gruppo musicale che proponeva canzoni  un po’ datate. Canzoni, per me e mia moglie, molto importanti perché hanno fatto da colonna sonora ai nostri anni insieme.

Siamo arrivati una decina di minuti prima dell’inizio del concerto ed abbiamo preso posto su delle sedie che venivano noleggiate dagli scrupolosi organizzatori della serata.

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Non c’era molta gente. Diciamo pure: pochina. Gli spazi tra una sedia e l’altra erano abbastanza ampi. Vicino a me sedeva una persona di mezza età forse un po’ sovrappeso. Improvvisamente la sedia sulla quale era seduto è andata letteralmente in frantumi facendo cadere rumorosamente a terra il malcapitato signore. Fortunatamente non ha riportato conseguenze fisiche da questo episodio. Una paffuta signora che sedeva davanti a me ha iniziato ad osservare preoccupata la propria sedia e per tutto il concerto si è trattenuta dal battere le mani o da qualsiasi altra forma di partecipazione.

Al di là della situazione, per certi aspetti  comica, è preoccupante che una sedia non sia conforme per fare la propria funzione, ovvero far stare sedute le persone in sicurezza.

Questo dovrebbe essere scontato. Lo avranno pensato anche gli organizzatori del concerto quando hanno acquistato o noleggiato le sedie per quell’evento.

Ma, se quel signore, vittima della caduta in seguito alla rottura della sedia si fosse ferito? Se avesse subito la frattura di una vertebra o, peggio, avesse battuto la testa nella caduta?

Il progresso ha permesso di produrre queste sedie in grande quantità, con impiego di poco materiale e con costi contenutissimi. Ma la qualità? La sicurezza? L’affidabilità?

L’economicità oscura tutte le altre caratteristiche. Questo deve essere successo anche per gli organizzatori che hanno deciso la scelta di quelle sedie perché probabilmente erano le più economiche.

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Certe considerazioni rafforzano in me la convinzione che Arteferretto ha la fortuna di gestire il controllo della qualità come nessun altro riesce a fare. La nostra dimensione aziendale, unita ad una strutturata organizzazione ci permette di garantire in pieno ogni mobile che esce dalla nostra azienda per entrare nelle case dei nostri clienti.

Tutte le persone che lavorano per Arteferretto sono a contato diretto con il prodotto che viene realizzato.

Capita spesso che qualche cliente abbia bisogno di qualche indicazione per utilizzare al meglio il suo mobile: gli basta una chiamata per avere una risposta immediata.

Le ragazze che rispondono al telefono assistono regolarmente alle fasi di preparazione dei mobili, vedono ed osservano i particolari dei vari modelli, li conoscono, e quasi sempre sono in grado di fornire risposte chiarificatrici su materiali, lavorazioni e caratteristiche varie degli articoli proposti da Arteferretto.

Provate a chiedere informazioni sulle specifiche di qualche prodotto d’arredamento a Dalani, Privalia, o qualche altro Outlet che vende anche mobili.

Ne sentirete delle belle (sempre che vi rispondano).

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Facebook intorno a noi

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La società sta diventando ogni giorno più tecnologica.

Sono pochi gli “irriducibili” che non hanno ceduto alla tentazione dello smartphone.

Oramai, molti locali pubblici ed hotels offrono ai propri clienti la connessione wi-fi, le compagnie telefoniche propongono tariffe molto vantaggiose e così ogni momento è buono per collegarsi alla rete, leggere l’ultima mail arrivata, inviare emoticon all’amico (che magari è seduto in fianco) o controllare se ci sono notifiche su Facebook.

like-su-facebookProprio Facebook… questo social network coinvolge ormai milioni di persone di tutte le età, dall’adolescente in cerca di amicizie, all’adulto che vuole sentirsi giovane. E così al ristorante, senza cedere alla fame,  si fotografa la pietanza appena arrivata, per postarla subito su Facebook e attendere i commenti. A un matrimonio non interessa più il vestito della sposa, perché è meglio cogliere l’elegante occasione per una nuova foto-profilo o un selfie in compagnia. Si pubblicano foto delle vacanze, video e stati per mostrare ai nostri amici cosa abbiamo fatto o dove siamo stati, senza il bisogno di invitarli a cena a casa nostra o di chiamarli.

Questa nuova mania, che sta contagiando un po’ tutti, ha aspetti negativi e positivi.

Di negativo c’è che quello di Facebook e dei social network in generale resta un mondo virtuale, nel quale bisogna saper districarsi bene, per capire su chi e cosa si può porre la propria fiducia. I rapporti tra le persone stanno diventando più freddi e distaccati. I famosi 4 amici al bar preferiscono guardare le ultime novità su Facebook come se non aspettassero altro, e stare in compagnia non è più il piacere con il sapore di una volta.

Ma ci sono anche molti aspetti positivi. Ad esempio è possibile avere contatti con persone dall’altra parte del mondo, condividere con loro esperienze e opinioni. Facebook sta diventando uno dei migliori mezzi per il passaparola che abbiamo a disposizione, tramite un post di un amico dell’amico di nostro cugino possiamo venire a conoscenza di cose che possono rivelarsi utili.

È così che Arteferretto ha creato la pagina di Styledesign.it su Facebook. In essa vengono presentate le ultime novità e la vasta gamma di articoli che abbiamo a disposizione. La pagina è sempre attuale, grazie ai contest e ai concorsi che vengono lanciati dal nostro staff addetto.

styleLa nostra intenzione è quella di creare una pagina per la condivisione di opinioni dei nostri clienti soddisfatti. Qualcuno l’ha già fatto, ma ce ne possono essere ancora molte altre! Condividere la propria esperienza non può che essere d’aiuto per altre persone. E i più intraprendenti possono pubblicare anche una foto dei mobili acquistati dimostrando che Arteferretto non è bravo solo a parole, ma anche con i fatti!

 

Che altro dire? Aspettiamo il tuo Mi piace e un tuo commento!

www.facebook.com/Styledesign.it

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Se questo è un mobile…

truffatori on line Parafrasando un capolavoro della letteratura italiana (e chiedendo perdono a Primo Levi), voglio parlare di alcune considerazioni che non posso evitare quando vedo alla televisione la pubblicità di un noto sito che tra l’altro vende diversi tipi di mobiletti.

Il loro genere è quello che segue la corrente dello Shabby e il tipo di vendita, per loro stessa ammissione, è quella che gioca sull’acquisto d’impulso.

Il loro sito è accessibile solo dopo iscrizione. Popolano il web con una marea di pubblicità e, come se non bastasse, anche sui canali Mediaset passano numerosi loro spot.

Ma torniamo alle considerazioni di cui parlavo…

Risparmio on line?Non posso fare a meno di pensare che l’acquisto di un mobile non può essere d’impulso. Credo sia una di quelle poche cose il cui acquisto va ponderato e ragionato (soprattutto di questi tempi). Tuttavia, la strategia di vendita adottata, con la presentazione di prodotti che rimangono in vendita solo per qualche giorno e sui quali, a macchia di leopardo viene disseminata la scritta “esaurito” (palesemente fasulla) funziona egregiamente per stimolare l’acquisto d’impulso di cui si diceva.

Un’altra divertente considerazione mi sorge spontanea vedendo lo spot in tv, nel quale una signora si compiace di aver fatto un acquisto, al contrario di un amico che non è arrivato in tempo perché la vendita è già terminata. Bene, penso che la signora che ha messo a segno il veloce acquisto certamente non ha avuto il tempo di cercare qualche opinione di clienti che hanno acquistato su quel sito prima di lei.

Certamente non ha avuto il tempo di digitare su Google il nome del sito seguito dal termine “truffa”.

Ne avrebbe viste delle belle. E certamente non avrebbe avuto motivo di acquistare o, perlomeno, andare fiera del proprio affare.

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Chi lo fa e chi non lo sa!

Ormai è già passato un mese dall’entrata in vigore delle nuove norme a tutela del cliente che acquista on line.

Styledesign si è adeguato prontamente inserendo su tutte le pagine degli articoli in vendita le norme precontrattuali che specificano i diritti dei consumatori.

truffe-3È obbligatorio farlo, ma navigando qua e là per negozi on line anche più rinomati del nostro, abbiamo modo di constatare come i proprietari prestino pochissima attenzione a questa nuova normativa che, tutelando il consumatore dà, al tempo stesso, una connotazione di serietà e rispetto del cliente che, purtroppo, in molti non hanno.

Questo fa male a tutto il settore delle vendite on line e denota il grande dilettantismo che contraddistingue l’e-commerce nel nostro paese.

È bene che anche il consumatore si ponga questi interrogativi prima di effettuare un acquisto:

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  1. Sto acquistando in un sito affidabile?
  2. Sto acquistando in un sito che rispetta le regole?
  3. Sto acquistando da un’entità indefinita dove risulterà difficile risolvere eventuali problemi del post vendita?

 

 

Ad esempio, chi indica in 10 giorni il termine per esercitare il diritto di recesso è certamente qualcuno che non si pone il problema del post vendita. Si tratta certamente di qualcuno che ha fatto un copia e incolla delle condizioni di un altro sito (non aggiornato) adattandole a se stesso, senza sapere che la normativa prevede 14 giorni come termine legale.

truffe-5Ma questo è solo un aspetto che denota l’improvvisazione di certi pseudo professionisti dell’e-commerce. Personalmente non vorrei mai averne a che fare neanche a fronte di prezzi incredibili.

Questi venditori improvvisati costituiscono una minaccia alla chiarezza e alla trasparenza danneggiando i propri clienti e tutto il settore dell’e-commerce che rispetta le regole.

Questo continuo afflusso di venditori improvvisati sul web genera confusione e incertezza.

Ecco, allora, che certe piccole indicazioni saranno preziose consigliere per scegliere adeguatamente il sito in cui fare i propri acquisti.

truffe-4Da ogni singola pagina del negozio deve essere raggiungibile l’informazione che concerne il diritto di recesso, la completa identificazione del venditore e i recapiti per comunicare, compreso quello per inoltrare i reclami.

Dovrà essere chiaramente indicato che in caso di recesso vi saranno rimborsate anche le spese di trasporto che avete sostenuto al momento dell’ordine (certi furbastri giocano sull’ignoranza del cliente per scoraggiare in questo modo l’esercizio del diritto di recesso).

Dovrà essere reso disponibile dal venditore il modulo da compilare per l’esercizio del diritto di recesso.

Ecco qualche altra indicazione.  L’affidabilità si trova facilmente su:

Il sito che offre il pagamento a rate. Per ottenere l’avvallo della finanziaria che cura la riscossione la ditta proprietaria del negozio on line deve presentare sufficienti certificazioni. Solo se ritenuta affidabile potrà proporre il pagamento a rate tramite finanziaria esterna.

truffe-2Il sito che offre il pagamento con carta di credito o Paypal dove in caso di problemi è possibile bloccare il pagamento.

Un altro utile giochetto può essere quello di digitare su Google il nome del negozio seguito dalla parola “truffa” oppure “truffatori“. Provate anche con i negozi più affermati. La sorpresa è assicurata.

Non voglio dilungarmi oltre… So per certo che molti dei nostri concorrenti faranno un copia e incolla di quanto il nostro staff con tempo e impegno ha messo a punto sul nostro sito per la tutela del cliente.

È inevitabile. Ma almeno, mettendo nero su bianco sulle pagine dei loro siti chissà che certi negozianti si sentano più responsabili e si comportino un po’ più correttamente. Ne guadagneremo tutti.

Un cordiale saluto

Franco Ferretto

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Uno scrittoio da sogno

1381_web5Diciamo spesso che è importante sentirsi bene a casa propria. A ciò e al buonumore contribuisce certamente anche l’arredamento.

Ma almeno metà della nostra giornata la passiamo al lavoro. E certamente lavorare in un ambiente piacevole risulta più utile e proficuo rispetto a un posto che solo al pensiero ci viene male.

E così Arteferretto offre la possibilità di arredare il proprio ufficio o il proprio studio con lo splendido scrittoio Art.1381 in Stile Luigi XVI. Uno scrittoio realizzato a mano da esperti falegnami tramite un lavoro certosino con splendidi intagli e particolari lavorazioni.

La struttura in legno di faggio e ciliegio è solida e imponente, ma non manca di eleganza e raffinatezza. Le gambe in stile Impero sono sapientemente intagliate e sono l’unico elemento da montare al momento della consegna, visto che il resto è già tutto montato dai nostri falegnami!

1381_web2La funzionalità di certo non è un problema per questo scrittoio: 5 cassetti offrono grande spazio per riporre i documenti o i propri oggetti e quello centrale presenta addirittura la chiusura con chiave per una maggiore riservatezza.  Gli altri hanno una bellissima maniglietta, disponibile in oro o in bronzo.

Di speciale questo scrittoio ha i tiretti laterali che all’occorrenza si estraggono. Infatti lo spazio sul piano di una scrivania non è mai troppo, si fa presto a riempirlo di fogli, quaderni, listini o cartelline varie. Così gli artigiani di Arteferretto, grazie alla loro esperienza più che trentennale, hanno pensato bene di allargare il piano con due tiretti laterali di 31 cm ciascuno. Si può passare così dalla larghezza minima di 130 cm a quella massima di 192 cm.

Arteferretto dà la possibilità di personalizzare lo scrittoio in molti modi, da una configurazione classica a un taglio più moderno.

Il modello più raffinato è quello con piano e tiretti in vera pelle bulgara con fregio in oro, disponibile in verde, marrone o bordeaux. La vera pelle si accompagna bene sia alle tinte classiche che a quelle laccate.

1381-BW_webPer chi non ama la vera pelle, caratterizzata da evidenti venature, c’è anche la possibilità di scegliere per piano e tiretti la più uniforme ecopelle. Sempre con fregio oro e disponibile in molte tinte.

 

 

1381-L_webSe invece si desidera dare un tocco classico ma con una linea un po’ meno elegante, c’è la possibilità di avere la scrivania interamente in legno, senza quindi il piano in pelle ma con pannelli in legno sia sul piano che sui tiretti. Il piano in legno è più resistente alle sollecitazioni rispetto alla pelle, l’ideale poi è l’antigraffio, cioè un’applicazione aggiuntiva che assicura un alto grado di resistenza e comporta un leggero aumento di lucentezza.

1384_web31385_webIn definitiva Arteferretto offre tantissimi modi per personalizzare questo scrittoio, senza dimenticare che sono a disposizione anche le sedie in abbinamento, come l’art.1384 e la capotavola art.1385 che presentano la stessa lavorazione nelle gambe. Nel caso in cui venissero scelte altre sedie, capotavola o poltroncine girevoli, l’abbinamento di tinta e pelle viene comunque garantito!

Con questo scrittoio anche svolgere le pratiche più difficoltose sarà un piacere!

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